In una giornata avvolta dalla malinconia, l’atletica italiana si trova a fare i conti con una perdita immensa. Walter Bassi, figura emblematica dello sport nazionale, maratoneta di eccezionale talento e stimato allenatore, ci ha lasciato, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo ha conosciuto e ammirato. La sua vita, dedicata allo sport con onestà e passione, rimarrà un esempio indelebile per il movimento atletico, specialmente a Brescia e in Lombardia, terre che hanno visto crescere e prosperare il suo spirito indomito.
Walter Bassi, la cui carriera ha brillato sia in pista che come guida per giovani atleti, ha impresso il suo nome nella storia dell’atletica, non solo per le sue prestazioni sportive ma anche per il suo impegno come organizzatore di eventi di rilievo. Tra questi, la Corrintime e la mezza maratona io21zero97, eventi che hanno arricchito il palmarès della società atletica a cui ha dedicato anni di impegno incondizionato. La scomparsa di Bassi rappresenta un momento di sconforto profondo per l’intero ambiente dell’atletica, compresi i gemelli Bernard e Martin Dematteis, atleti di calibro internazionale che hanno avuto il privilegio di essere suoi contemporanei.
La notizia della sua morte, avvenuta in un tragico incidente in montagna in Vallecamonica, ha suscitato un’ondata di cordoglio che travalica i confini dello sport, toccando il cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto. “Una giornata triste”, le parole del presidente Fidal Stefano Mei, che insieme al Consiglio federale e all’intero movimento atletico, ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia di Bassi, riconoscendone il valore umano e professionale.
Walter Bassi, nato il 18 dicembre 1988, aveva stupito il mondo dell’atletica a soli 24 anni, vincendo la maratona di Palermo con un tempo di 2h13’08”, un record personale che avrebbe eguagliato due anni dopo a Londra, piazzandosi al 13° posto. Queste vittorie, insieme al suo ruolo di allenatore e organizzatore, lo hanno reso un pilastro della comunità atletica, un vero e proprio eroe dello sport italiano.