Giovanni Utzi è stato condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione per aver orchestrato un assalto armato al poliambulatorio Med360 di Palazzolo sull’Oglio, mosso dalla gelosia verso uno dei titolari. Giacomo Capra, l’esecutore materiale dell’attacco, è stato condannato a 1 anno e 6 mesi, oltre a una multa di 8mila euro. L’attacco, avvenuto il 23 gennaio di un anno fa, ha causato ingenti danni alla struttura ma non ha provocato feriti.
Il movente della gelosia
Le indagini, coordinate dalla pm Roberta Panico, hanno rivelato che Utzi, sospettando una relazione tra la sua compagna e uno dei titolari dello studio medico, ha incaricato Capra di compiere l’atto intimidatorio. Il 23 gennaio, Capra si è presentato armato di un Kalashnikov fuori dalla clinica, esplodendo undici colpi che hanno danneggiato pesantemente l’edificio.
Esclusa la pista della criminalità organizzata
Sin dalle prime fasi delle indagini, è stata esclusa l’ipotesi di un attacco orchestrato dalla criminalità organizzata. In poche settimane, gli inquirenti hanno identificato Utzi e Capra come i principali sospettati. L’assalto è stato chiaramente motivato da ragioni personali, specificamente la gelosia di Utzi.
Ulteriori crimini di Giovanni Utzi
Oltre alla condanna per l’assalto al poliambulatorio, Utzi è stato anche riconosciuto colpevole di una rapina a mano armata presso le Poste di Palazzolo. Utzi, che lavorava come dipendente delle Poste, avrebbe facilitato l’accesso ai complici, lasciando aperto il cancello d’ingresso. Durante la rapina, un impiegato è stato ferito da un colpo di pistola, mentre altri rapinatori erano armati di martelli. Tra i presunti complici, uno è stato assolto mentre per un altro è stato deciso il non luogo a procedere.
Conclusione delle indagini e sentenze
Le indagini hanno portato alla condanna di Giovanni Utzi e Giacomo Capra, confermando il movente della gelosia. La sentenza del Tribunale di Brescia ha chiuso il caso, con Utzi che dovrà scontare una pena considerevole per i suoi crimini.