Grido d’allarme dalla Corte dei Conti sulla ciclovia del Garda

L'opera ciclovia del Garda, già oggetto di controversie, ora sotto scrutinio per i costi elevati e la gestione delle risorse pubbliche.

Un nuovo allarme è stato lanciato, questa volta dalla Corte dei Conti, in merito ai costi elevati e alla gestione delle risorse pubbliche destinate alla ciclovia del Garda. La relazione pubblicata dalla Corte mette in evidenza notevoli criticità legate alla progettazione e realizzazione di questa infrastruttura ciclistica.

Rilievi sui costi eccessivi

La Corte dei Conti, nella sua relazione, ha evidenziato che i costi della ciclovia del Garda sono sproporzionati rispetto ad altre ciclovie nazionali. Nel 2022 sono stati spesi 30 milioni di euro per realizzare solo 18 chilometri del tracciato, pari a circa 1,67 milioni di euro al chilometro. Questo costo è ben cinque volte superiore alla media nazionale di circa 323 mila euro al chilometro.

Un confronto impietoso viene fatto con la Regione Sardegna, che ha ricevuto 33 milioni di euro per realizzare 120 chilometri di percorso, con un costo medio di 250 mila euro al chilometro. Il divario evidenzia una gestione delle risorse non in linea con i criteri di progettazione stabiliti per questi percorsi.

Un progetto in continua espansione

La ciclovia del Garda, un anello di 144 chilometri che attraversa le province di Trento, Lombardia e Veneto, ha visto una crescita esponenziale dei costi rispetto alle previsioni iniziali. Nel 2017, il budget previsto era di 194 milioni di euro, mentre ora le stime superano il miliardo di euro. Questo aumento è attribuito alle difficoltà logistiche in alcune aree, in particolare nella zona del medio e alto Garda sulla sponda bresciana e veronese.

Criticità tecniche e carenze negli studi

Nonostante una valutazione positiva del Tavolo tecnico operativo, la relazione della Corte dei Conti ha messo in luce numerose criticità legate alla sicurezza e alle caratteristiche tecniche del progetto. Il Progetto di fattibilità tecnico economica delle opere pubbliche (Pfte) è stato giudicato carente per quanto riguarda le indagini e gli studi paesaggistico-ambientali. Questi aspetti erano fondamentali per una corretta quantificazione dei costi, che al momento dell’approvazione del Pfte non potevano essere precisati.

Un esempio significativo riguarda il tratto in costruzione da Riva del Garda a Limone. Il costo aggiornato per questo segmento è ora di 61,7 milioni di euro per meno di 6 chilometri, sottolineando le sfide e le complessità nella realizzazione dell’opera.

Conclusioni

La ciclovia del Garda, pur essendo un progetto ambizioso e di grande valore turistico, presenta criticità significative in termini di costi e gestione delle risorse pubbliche. La relazione della Corte dei Conti invita a una riflessione approfondita sulla sostenibilità economica e tecnica dell’opera, sollevando dubbi sull’efficacia della pianificazione e della gestione finora attuate.

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