La regione vitivinicola di Franciacorta è stata recentemente colpita da una serie di eventi meteorologici estremi che hanno causato ingenti danni a proprietà e colture. Dopo la devastante grandinata del 26 agosto, nuove piogge e forti venti hanno acuito i problemi, colpendo soprattutto i rinomati vigneti della zona, già provati dall’ondata di maltempo.
Danni ingenti per le aziende agricole e le abitazioni private
Nonostante gli sforzi per una prima stima dei danni, la situazione resta difficile per le aziende agricole e i privati. La grandinata, con chicchi di dimensioni anomale, ha devastato edifici, automobili, serre e coltivazioni di frutta e ortaggi. La preoccupazione maggiore riguarda i vigneti di Franciacorta, patrimonio inestimabile della regione, soprattutto perché alcuni produttori non avevano ancora terminato la vendemmia.
Focus sui vigneti colpiti
Il maltempo ha colpito duramente la zona di Cologne e Rovato, dove la grandine ha devastato ampie aree coltivate. In particolare, la cantina Caruna Franciacorta ha riportato gravi perdite, stimando la distruzione di metà del raccolto ancora da vendemmiare. Questo evento naturale ha messo in ginocchio i viticoltori, già alle prese con una stagione difficile a causa delle temperature anomale.
Una vendemmia anticipata non ha evitato il disastro
Molti produttori avevano deciso di anticipare la vendemmia a causa delle alte temperature estive, iniziando il 12 agosto con il Pinot Nero. Questo aveva permesso di salvare parte del raccolto, ma le condizioni meteorologiche avverse hanno comunque causato danni significativi. Lo Chardonnay, raccolto dopo Ferragosto, ha parzialmente evitato il disastro, ma il bilancio definitivo non è ancora stato reso noto dal Consorzio di tutela del Franciacorta DOCG.