Altri siti sotto osservazione includono la Cava Piccinelli, dove il monitoraggio delle acque è stato intensificato a causa delle abbondanti piogge, e la ex Selca di Berzo Demo, dove si sta verificando l’efficacia di una barriera idraulica per contrastare la contaminazione da fluoruri. Un problema rilevante in quest’area è lo smaltimento dei rifiuti, ancora in cerca di una soluzione dopo il rifiuto delle autorità austriache di accogliere i materiali.
Altri casi degni di nota sono la discarica di scorie radioattive Metalli Capra di Capriano, in attesa di interventi per la messa in sicurezza, e la Finchimica di Manerbio, dove è in corso un’operazione di bonifica per contenere la contaminazione della falda superficiale che si estende anche oltre lo stabilimento.
Arpa Brescia esegue ogni anno oltre 30.000 analisi su campioni di acque, terreni e rifiuti, e svolge circa 600 interventi per garantire la tutela ambientale. Tra gli strumenti più efficaci per la lotta contro i reati ambientali figura il progetto Savager, che utilizza osservazioni satellitari e droni per individuare aree degradate e depositi illegali di rifiuti. Nel 2022, il 76% dei siti monitorati è risultato non conforme, dimostrando l’efficacia di questo metodo innovativo.