Sul Lago di Garda il mercato immobiliare è sempre più dominato da affitti brevi e seconde case, rendendo quasi impossibile trovare un’abitazione a prezzi accessibili. Secondo il Piano di zona dell’Ambito 11 Garda, documento di programmazione per i servizi sociali e il welfare, su 101.173 abitazioni censite nei 22 comuni del Garda, solo il 57% risulta occupato stabilmente. Le altre 43.461 case sono vuote o utilizzate come seconde case.
Il problema in cifre
I dati mostrano una situazione allarmante:
- Desenzano: 5.759 case vuote su 19.349 (30%)
- Moniga: 1.442 su 2.764 (52%)
- Padenghe: 2.413 su 4.692 (51%)
- Sirmione: 4.799 su 8.789 (55%)
- Toscolano: 5.213 su 8.854 (59%)
- Manerba: 4.141 su 6.745 (61%) – per ogni casa abitata, ce ne sono due vuote.
Questa tendenza sta trasformando le città del Garda in zone turistiche stagionali, svuotando i centri abitati durante l’anno e rendendo quasi impossibile per i residenti trovare soluzioni abitative a prezzi sostenibili.
La protesta contro la turistificazione
Per contrastare il fenomeno, il Collettivo Gardesano e il Tavolo Ambiente Garda hanno lanciato una petizione che ha già raccolto oltre 200 firme a Desenzano. Le richieste principali sono:
- Limitare le case vacanze per tutelare il diritto all’abitare.
- Obbligo di cambio di destinazione d’uso per gli affitti brevi.
- Blocco di nuove strutture turistiche extralberghiere nei centri storici e nelle zone già sature di case vacanze.
I prossimi banchetti informativi si terranno il 16 marzo in piazza Garibaldi e il 23 marzo al mercato di Rivoltella.
Residenti espulsi dalle loro città
Il fenomeno sta costringendo molte persone a lasciare il Garda: anziani, lavoratori e famiglie non riescono più a sostenere gli affitti o a trovare case disponibili.
“I firmatari della petizione sono soprattutto residenti di Desenzano, ma anche ex abitanti costretti a trasferirsi”, spiega Alessandro Scattolo del Collettivo Gardesano.
Molti casi testimoniano il disagio:
- Un’anziana di Capolaterra dovrà lasciare casa perché il proprietario ha convertito l’intero palazzo in affitti brevi.
- Un operaio di Lonato, sfrattato per lo stesso motivo, ha trovato un alloggio a Nuvolera, l’unico accessibile economicamente.
- Nel quartiere Desenzanino, ormai popolato quasi esclusivamente da case vacanze, ci sono più residenti a Vaccarolo che lungo il lungolago.
Il fenomeno della turistificazione sta dunque cambiando radicalmente il tessuto sociale del Garda, lasciando città sempre più vuote e residenti senza alternative abitative.