Un nuovo capitolo per la logistica urbana si sta aprendo a Brescia, dove un ambizioso progetto di riqualificazione urbana darà vita a un centro logistico all’avanguardia nel cuore della città. Il quartiere interessato è Sant’Eustacchio, una storica zona industriale in trasformazione, pronta ad accogliere il futuro della distribuzione delle merci con l’arrivo di un microhub urbano firmato Maf Logistic Srl.
Il sito si sviluppa su un’area complessiva di 90mila metri quadrati, includendo anche l’ex Caserma Papa, già protagonista di un piano di rigenerazione urbana. All’interno di questo vasto spazio sarà realizzata una piattaforma logistica di 12mila mq coperti, dedicata all’ultimo miglio, ovvero all’ultimo tratto del percorso delle merci, spesso il più critico nei contesti urbani.
Gli hub di ultimo miglio rappresentano una risposta innovativa alle esigenze di rapidità, efficienza e sostenibilità delle consegne nelle città. Con il crescente impatto dell’e-commerce e la necessità di ridurre traffico e inquinamento, questi centri permettono una distribuzione capillare e agile delle merci nei centri urbani, con modalità spesso a basse emissioni.
La posizione scelta per il progetto – tra via San Bartolomeo, via Franchi e via Oberdan – è strategica sia per la vicinanza al centro storico che per l’accessibilità infrastrutturale, rappresentando un equilibrio tra centralità e operatività logistica. La proprietà dell’area è della Maf Logistic, azienda attiva nel settore della movimentazione e distribuzione merci.
Il contesto urbano di Sant’Eustacchio sta vivendo un processo di profonda trasformazione. L’ex quartiere operaio, un tempo segnato da fabbriche e fonderie, oggi si apre a nuove prospettive. A sud, ad esempio, resistono ancora gli imponenti stabilimenti Iveco, eredi di una lunga tradizione manifatturiera che ha visto il passaggio di Officine Meccaniche e della storica Brixia-Züst.
L’intervento previsto dalla Maf si inserisce in un più ampio scenario di rigenerazione e riutilizzo delle aree dismesse cittadine, con ricadute significative in termini di occupazione, vivibilità urbana e attrattività economica. Tuttavia, il progetto solleva anche interrogativi: come evolverà il tessuto sociale e urbano del quartiere? Quali saranno gli impatti sulla mobilità e sull’ambiente? Sono temi centrali che alimentano il dibattito attorno al futuro di una delle più estese aree industriali in via di riconversione a Brescia.