Dopo anni di attesa, il progetto del nuovo tunnel in variante sulla Gardesana, tra Gargnano e lo svincolo per Tignale, sta per entrare nella fase esecutiva. Anas ha recentemente inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) il documento conclusivo necessario per completare la procedura ambientale: si tratta del parere della Soprintendenza, elemento finora mancante che aveva rallentato l’intero iter.
L’annuncio arriva da Franceschino Risatti, presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e sindaco di Limone sul Garda, che ha confermato l’imminente chiusura dell’iter. A breve è atteso il nulla osta del Mase, passaggio che consentirà ad Anas di convocare la Conferenza dei Servizi, redigere il progetto esecutivo e avviare la gara di appalto. I 1,8 milioni di euro destinati alla progettazione provengono dal fondo per i Comuni di confine con il Trentino.
Il progetto, invocato da anni a gran voce dai residenti e automobilisti, ha conosciuto lunghi periodi di inattività nonostante le numerose sollecitazioni parlamentari. Il nodo che ha bloccato i lavori per oltre due anni si è rivelato essere la mancata trasmissione del parere della Soprintendenza, poi recuperato grazie all’intervento della presidenza Risatti e agli incontri con i vertici di Anas a Milano.
Inserita nel Contratto di Programma Anas–MIT 2021-2025, la galleria in variante rappresenta un’opera strategica per la mobilità dell’Alto Garda. L’opera, già approvata dal Cipess e con indicazione di appaltabilità nel 2025, punta a risolvere l’annoso problema degli ingorghi nei tunnel ogivali a nord di Gargnano, insufficienti a gestire il crescente traffico veicolare, in particolare dei mezzi pesanti.
Il progetto, del valore complessivo di 126,2 milioni di euro, prevede la costruzione di una nuova galleria a monte dell’attuale tracciato stradale, in un’area altamente sensibile dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Finanziata tramite il contratto tra Anas e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’infrastruttura ha già ottenuto diversi pareri positivi, tra cui quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2021 e l’autorizzazione ambientale della Regione Lombardia.
Avviato nel 2016, il lungo iter ha attraversato tutte le tappe istituzionali previste: convenzioni con enti locali, valutazioni ambientali, approvazioni progettuali. Ora, con il superamento dell’ultimo ostacolo burocratico, l’opera è pronta a diventare realtà.