CJ Massinburg verso il ritorno alla Germani: è l’uomo giusto per Brescia

Dopo l’esperienza in Turchia, l’esterno statunitense potrebbe tornare a Brescia per guidare il nuovo progetto di Mauro Ferrari

C.J. Massinburg

CJ Massinburg è pronto a riabbracciare la Germani Brescia. L’indiscrezione circola da giorni e prende sempre più corpo: il giocatore texano, 28 anni, potrebbe essere il grande colpo annunciato da Mauro Ferrari per la prossima stagione. Per il club lombardo sarebbe un ritorno importante, tanto sul piano tecnico quanto su quello emotivo, in una fase cruciale della costruzione del nuovo roster.

L’esperienza in Turchia con il Bahçesehir non è stata memorabile, né a livello personale né per quanto riguarda l’ambientamento. Nonostante le due semifinali raggiunte – in campionato contro il Fenerbahce e in Eurocup contro Gran Canaria – il contributo individuale di Massinburg non ha brillato come ai tempi bresciani. Ora, la prospettiva di una rescissione consensuale col club di Istanbul apre concretamente la porta a un suo ritorno al PalaLeonessa.

Numeri in calo, ma potenziale sempre elevato

I numeri della stagione 2024-2025 di Massinburg con il Bahçesehir raccontano un rendimento sotto le aspettative:

  • 8.2 punti, 2.1 rimbalzi e 1.8 assist in 20.2 minuti di media in campionato

  • 7.6 punti, 2.7 rimbalzi e 2.5 assist in 23.3 minuti in Eurocup

Ben diversi rispetto a quelli registrati nella sua seconda stagione a Brescia (2023-2024), in cui aveva prodotto:

  • 12.8 punti, 3.5 rimbalzi e 2 assist in 21.8 minuti, vincendo anche due LBA Awards come miglior sesto uomo e giocatore maggiormente migliorato.

La stagione precedente era stata più altalenante, ma il suo contributo fu decisivo per la conquista della Coppa Italia, l’unico trofeo della Germani e dello stesso CJ Massinburg.

Il profilo ideale per completare il roster

Dal punto di vista tecnico, Massinburg è considerato un elemento perfetto per il sistema di gioco della Germani. Grazie alla sua versatilità, può coprire tre ruoli: playmaker, guardia e ala piccola. Ha ottime doti offensive, crea dal palleggio, attacca i cambi, ed è migliorato moltissimo anche in fase difensiva, mostrando una crescita notevole nel biennio trascorso a Brescia.

È esattamente il tipo di giocatore mancato nella scorsa stagione, straordinaria per risultati, ma con alcune lacune nella gestione offensiva e nella versatilità del reparto esterni. Inoltre, il legame umano con l’ambiente è forte: nella sua ultima apparizione al PalaLeonessa, dopo aver accettato l’offerta turca, distribuì personalmente ai tifosi magliette e pantaloncini rimasti, un gesto che confermò il legame speciale con la piazza.

Scelte in arrivo anche per la panchina

In attesa dell’evoluzione sul fronte mercato, restano aperte anche le riflessioni sul nome del prossimo allenatore. In pole c’è Matteo Cotelli, storico assistente della Germani, ma la dirigenza valuta con prudenza l’opportunità di affidargli subito il ruolo principale, per evitare di “bruciarlo” troppo presto. Ore decisive, dunque, sia per il ritorno di Massinburg sia per la guida tecnica.

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