Trasporto scolastico a Brescia, stesso copione: pochi autisti e corse ridotte

L’Agenzia del Tpl conferma: senza risorse e personale aggiuntivo gli studenti dovranno affrontare i disagi già noti

L’anno scolastico a Brescia e provincia si apre con gli stessi problemi cronici del trasporto pubblico. Nonostante i tentativi di coordinamento, la carenza di autisti e i chilometri contingentati non consentono miglioramenti. Gli studenti devono prepararsi a vivere una nuova stagione di disagi: corse saltate, autobus sovraffollati, attese più lunghe e rientri tardivi.

Il presidente dell’Agenzia del Tpl, Giancarlo Gentilini, spiega che la programmazione è stata calibrata al millimetro, sfruttando ogni risorsa disponibile. “Con queste condizioni, basta poco a creare problemi”, avverte, ricordando che diversi istituti hanno scelto di anticipare l’avvio delle lezioni rispetto al calendario regionale, complicando ulteriormente la gestione. In questi casi non è stato possibile garantire un servizio aggiuntivo.

Tra le scuole partite in anticipo figura il liceo Leonardo, che anche l’anno scorso aveva anticipato di un giorno l’apertura. Il preside Massimo Cosentino minimizza: per un giorno le famiglie o le linee urbane hanno tamponato le difficoltà. Tuttavia, gli orari provvisori delle prime settimane scolastiche restano un ostacolo: finché l’organico dei docenti non sarà definito, le uscite sfalsate metteranno a dura prova il sistema dei trasporti, che non sempre riuscirà a garantire copertura.

Esemplare il caso di metà giornata: se per le 12 è programmato un bus “semplice” e alcune scuole terminano alle 13, il mezzo non basterà per tutti, con inevitabili studenti costretti ad attendere le corse successive. Gentilini sottolinea inoltre che la comunicazione degli orari scolastici spesso arriva in ritardo, rendendo impossibile adattare tempestivamente la rete.

Sul fronte organizzativo, Brescia Trasporti per il servizio urbano e Arriva per l’extraurbano hanno confermato la stessa struttura dell’anno passato. Dopo la pandemia, infatti, il servizio è stato riorganizzato nell’ambito dei contratti esistenti, ma senza autisti né risorse economiche aggiuntive non è possibile andare oltre. “Quello garantito oggi è il massimo ottenibile”, ribadisce Gentilini.

Il punto più critico resta quello delle corse del mattino, quando la totalità degli autisti disponibili è già impegnata. È proprio in queste fasce orarie che si registrano i disservizi maggiori: corse saltate e autobus pieni al limite. Una condizione che, secondo l’Agenzia del Tpl, non ha al momento soluzioni concrete.

Per studenti e famiglie si prospetta dunque una replica del copione già vissuto negli ultimi anni, con disagi che rischiano di cronicizzarsi senza un intervento strutturale su organici e investimenti.

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