Con l’inizio del nuovo anno scolastico tornano puntuali le difficoltà legate al trasporto pubblico in Valtrompia, in particolare sulle tratte servite dalla compagnia Arriva. Genitori e studenti segnalano disagi ricorrenti, specialmente nei comuni di Villa Carcina e Concesio, dove i mezzi non rispettano gli orari previsti, costringendo molte famiglie a trovare soluzioni alternative.
In alcune situazioni, le famiglie hanno persino chiesto agli istituti scolastici di posticipare l’orario di ingresso di almeno 15 minuti. Una misura temporanea che, tuttavia, non rappresenta una soluzione strutturale al problema. Le richieste di rimborso per i servizi non erogati non trovano accoglienza, aggravando ulteriormente il senso di frustrazione tra gli utenti.
Fabio Nicolini, residente a Concesio e padre di una studentessa del liceo «Primo Levi» di Sarezzo, racconta una situazione ormai consolidata: «L’anno scorso sono saltate almeno 40 corse. Ho inviato segnalazioni a più livelli – dall’ufficio reclami fino all’Agenzia del Trasporto Pubblico – ma la risposta è stata sempre la stessa: mancanza di personale. Ho speso 618 euro per un abbonamento annuale, ma per i viaggi non effettuati non è previsto alcun indennizzo». Nicolini ha anche chiesto un rimborso, che però gli è stato negato con la motivazione che l’unica opzione sarebbe stata rinunciare completamente all’abbonamento.
Anche a Villa Carcina si registrano episodi simili. Raffaele Rossini, padre di due studenti iscritti all’Istituto Beretta di Gardone, spiega che già nei primi giorni di scuola gli autobus non si sono fermati come da orario: «I miei figli, con tessere annuali da 392 euro ciascuna, sono rimasti a piedi. Ho dovuto accompagnarli in auto per evitare ritardi». Rossini racconta che il problema persiste da almeno quattro anni: «Ho inviato numerose segnalazioni ad Arriva, ma le risposte sono sempre vaghe: o mancano autisti o si tratta di episodi isolati».
Un altro nodo critico è la comunicazione. La soppressione di alcune fermate, come quella di via Scaluggia, non è stata accompagnata da avvisi ufficiali o aggiornamenti sull’app, creando confusione tra gli utenti. «Al contact center mi hanno detto che la fermata è stata sostituita da via Sardegna, ma nessun cartello lo indica – denuncia Rossini – e gli orari sono discordanti: sull’app è indicato un passaggio alle 7:15, mentre alla fermata è riportato 7:44, troppo tardi per l’ingresso scolastico».