Un nuovo caso sospetto di febbre Dengue è stato individuato nel territorio bresciano, precisamente nella frazione di Mocenigo, a Vestone. Si tratta con ogni probabilità di un caso importato dall’estero, ma la risposta delle autorità sanitarie è stata immediata: su disposizione di Ats Brescia, e in ottemperanza al Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA), è stata avviata una maxi-disinfestazione.
L’intervento è stato ufficializzato con un’ordinanza firmata dal sindaco Renato Verdelli, che dispone tre giorni consecutivi di disinfestazione, dal 18 al 20 settembre, con l’obiettivo di ridurre rapidamente la densità della zanzara tigre, principale vettore della malattia, e scongiurare qualsiasi rischio di trasmissione autoctona.
Zone interessate e modalità dell’intervento
L’area di intervento è stata definita da Ats in un raggio di 200 metri dal domicilio del paziente, in base alle linee guida nazionali. Le vie interessate dalla disinfestazione sono:
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Via Mocenigo, comprese la terza e la quarta traversa
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Via Edoardo Togni
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Via Garosio
Gli interventi prevedono l’impiego di insetticidi adulticidi e larvicidi, sia su aree pubbliche che private, per garantire una copertura capillare del territorio.
Obblighi per i residenti: accesso consentito ai disinfestatori anche nelle aree private
L’ordinanza comunale autorizza l’accesso degli operatori anche nelle proprietà private, per effettuare i trattamenti in giardini, cortili e altre zone potenzialmente a rischio. I cittadini sono tenuti a collaborare, osservando alcune misure di precauzione durante e dopo i trattamenti:
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Restare all’interno di abitazioni o luoghi di lavoro con finestre e porte chiuse durante le operazioni
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Proteggere gli animali domestici e rimuovere o coprire ciotole, abbeveratoi e ricoveri
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Non utilizzare giardini e cortili per almeno 5 ore dopo il trattamento
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Pulire accuratamente mobili e giochi per bambini esposti all’esterno
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Attendere 15 giorni prima di consumare frutta e verdura eventualmente esposte, lavandole e sbucciandole accuratamente
Misura preventiva per tutelare la salute pubblica
L’intervento straordinario, come sottolineato dal sindaco Verdelli, ha una funzione esclusivamente precauzionale: «Si tratta di una misura urgente per tutelare la salute pubblica e ridurre il rischio – seppur minimo – che la zanzara tigre possa contribuire alla trasmissione locale della malattia».
La febbre Dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus (zanzara tigre). Nei casi importati, come quello registrato a Mocenigo, è fondamentale intervenire tempestivamente per evitare che il virus si diffonda, specialmente nei mesi estivi e nelle aree dove la densità degli insetti vettori è maggiore.
Contesto regionale: allerta arbovirosi in aumento
Il caso di Mocenigo si aggiunge a una serie di segnalazioni registrate nel corso dell’estate in varie zone del Nord Italia. Le autorità sanitarie, in particolare Ats e Regioni, hanno rafforzato le attività di sorveglianza entomologica e il monitoraggio dei casi febbrili sospetti.
In Lombardia, l’allerta arbovirosi rientra in un piano più ampio che mira a contenere il rischio sanitario attraverso prevenzione, sensibilizzazione e disinfestazioni mirate.