È stato arrestato per omicidio stradale il 29enne che domenica 21 settembre, nel territorio di Lonato del Garda, ha investito e ucciso in moto Paolo Brignani, imprenditore edile di 55 anni residente a Solferino. Gli accertamenti hanno rivelato la sua positività al test antidroga, aggravando la sua posizione.
L’incidente si è verificato lungo via Fenil Vecchio, poco fuori dalla frazione di Castel Venzago. Brignani, che stava rientrando a casa, si è trovato improvvisamente davanti un’auto che stava effettuando una manovra di retromarcia. L’impatto è stato inevitabile: il motociclista è stato sbalzato nel campo adiacente alla carreggiata. I tentativi di rianimazione si sono rivelati vani.
Secondo le prime ipotesi, il conducente dell’auto avrebbe semplicemente imboccato la strada sbagliata. Tuttavia, le analisi tossicologiche eseguite nelle ore successive hanno confermato l’uso di sostanze stupefacenti, portando la Procura a richiedere l’arresto del giovane. Il giudice ha convalidato il provvedimento, ma in assenza di presupposti per la custodia cautelare in carcere l’automobilista è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
La comunità di Solferino è stata profondamente scossa dalla tragedia. Brignani, conosciuto come muratore esperto e appassionato di moto, abitava in via Sarasina con la compagna Marzia. Amava in particolare le due ruote Bmw ed era molto stimato sia per le sue capacità professionali sia per la sua disponibilità verso il prossimo.
La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto il paese. Tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente c’era anche il sindaco, Germano Bignotti, amico d’infanzia della vittima.
Il caso riporta in primo piano i rischi legati alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e il tema della sicurezza stradale, soprattutto sulle provinciali della zona, già teatro di numerosi incidenti gravi.