Una storia lunga 40 anni potrebbe interrompersi bruscamente. La cooperativa sociale Il Melograno, che da decenni gestisce servizi di sanificazione, manutenzione del verde, portineria e lavanderia al centro Fatebenefratelli di via Pilastroni a Brescia, rischia di scomparire a causa del mancato rinnovo dei contratti. In gioco ci sono i posti di lavoro di 50 dipendenti, in gran parte donne straniere provenienti da contesti di fragilità.
Per difendere l’occupazione, lavoratori e sindacati hanno organizzato un picchetto domenica mattina, dalle 11 alle 13, proprio davanti alla struttura sanitaria.
Le richieste dei sindacati
Tatiana Vezzini (Fp Cisl Brescia) ha spiegato che l’obiettivo della mobilitazione è «difendere la forza stipendiale e il futuro di questi lavoratori», mentre Roberta Meazzi (Fp Cgil) ha parlato di «una chiusura che cancella un’importante esperienza nata con la legge Basaglia, sacrificata a favore di una multinazionale per ragioni di bilancio».
Dal 1° novembre, infatti, sarà la filiale italiana di Sodexo a subentrare nella gestione dei servizi. Una decisione che ha acuito il malcontento, ma che non è l’unico nodo della vicenda.
Il problema dei debiti non pagati
Il direttore della cooperativa, Michele Celeste, ha denunciato che il Fatebenefratelli non avrebbe saldato fatture per un totale di 450 mila euro, di cui 150 mila già scaduti. «Fino al 15 agosto siamo riusciti a garantire gli stipendi – ha dichiarato – ma da settembre non sarà più possibile. È prevista l’attivazione della clausola di solidarietà, ma basterebbe che le fatture venissero pagate: così potremmo onorare noi stessi gli impegni con i dipendenti».
L’incertezza economica e l’arrivo del nuovo gestore mettono dunque in seria difficoltà decine di lavoratori e le loro famiglie. Per sindacati e cooperativa, l’unica strada è sbloccare i pagamenti arretrati e garantire continuità occupazionale.