È stato un vero bagno di folla quello registrato ieri nel centro storico di Salò in occasione di “Salò Golosa 2025”, la manifestazione enogastronomica che ha riportato la città gardesana al centro della scena culinaria dopo oltre dieci anni di assenza di eventi diffusi dedicati al cibo.
Il pubblico ha potuto assaporare un menù itinerante ricco e variegato, capace di unire innovazione e tradizione. Tra le proposte che hanno conquistato i visitatori spiccavano il tartare di coregone e cedro di Salò con polvere di capperi, i ravioli di trota con mela in osmosi al limone e olio all’ortica, e il risotto al Groppello Mogri con lucanica in umido e fagioli. Non sono mancati i piatti simbolo della tradizione bresciana, come il capù con ripieno di erbette, molto apprezzato da turisti e residenti.
Un evento da grande richiamo
Alla soddisfazione dei partecipanti si è aggiunta quella degli organizzatori. «Dopo oltre dieci anni, Salò ha ritrovato un evento enogastronomico diffuso di grande richiamo – ha spiegato Andrea Maggioni, presidente dei commercianti e coordinatore di Confesercenti per il lago di Garda –. Decine di ristoranti, bar e pasticcerie hanno aderito con entusiasmo e centinaia di persone, giovani e meno giovani, hanno partecipato con il “passaporto del buon gusto”, scoprendo la ricchezza gastronomica e culturale dei nostri luoghi».
Il successo di “Salò Golosa 2025” conferma il crescente interesse per gli eventi enogastronomici diffusi, capaci di valorizzare il territorio e allo stesso tempo di attrarre turismo, con un ritorno positivo anche per le attività commerciali locali.