Brescia risana il suolo: 360 siti da bonificare e una tabella di marcia fino al 2026

Il Comune presenta il piano d'intervento ambientale: ex Caffaro, parchi e aree contaminate al centro della strategia di risanamento urbano

A Brescia sono 360 i siti da bonificare, tra aree pubbliche e private, una mappa diffusa di contaminazioni che rappresenta una delle priorità ambientali più urgenti per l’amministrazione comunale. In Commissione Ecologia, l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi ha illustrato il piano operativo dei prossimi dodici mesi, tracciando una roadmap concreta fatta di cantieri già avviati, scadenze fissate, fondi stanziati e criticità in corso di gestione.


Via Nullo e la bonifica della ex Caffaro: il cantiere simbolo

Il progetto più delicato resta quello dell’ex cittadella industriale Caffaro in via Nullo, cuore del Sito di Interesse Nazionale (Sin). Qui, l’intervento segue una sequenza tecnica rigorosa: caratterizzazione dei terreni, messa in sicurezza e bonifica definitiva, il tutto sotto monitoraggio costante per garantire sicurezza e qualità. «Ogni area bonificata è un pezzo di città restituito in sicurezza ai cittadini», ha spiegato Bianchi.


Parco di via Livorno: i ritardi e la penale

Tra i cantieri più complessi figura anche il parco di via Livorno, a Chiesanuova, un’area di 40.000 metri quadrati finanziata con 3,8 milioni di euro del PNRR. L’intervento, inizialmente previsto in 835 giorni, ha subito numerosi intoppi: materiali imprevisti nel sottosuolo, varianti progettuali e ritardi dell’impresa aggiudicataria, oggi sottoposta a penali giornaliere da 3.000 euro. La consegna finale è stata posticipata alla fine del 2025.


Via Dal Monte e via Fusera: lavori in due fasi e tempi rispettati

Nel parco di via Dal Monte, l’intervento è stato suddiviso in due fasi da circa un milione di euro ciascuna: la prima terminerà nell’autunno 2025, mentre la seconda, della durata di 240 giorni, inizierà a breve. Al momento, i lavori non presentano criticità rilevanti. Positiva anche la situazione nel parco di via Fusera, dove i lavori partiti nell’agosto 2024 procedono secondo programma, con conclusione prevista entro dicembre 2025.


Via Milano: i lavori rallentati da una necropoli romana

Non sempre i ritardi sono legati a inefficienze. In via Milano, gli scavi per la bonifica preliminare alla realizzazione di un parcheggio hanno riportato alla luce una necropoli romana. I lavori si sono fermati per permettere gli accertamenti archeologici, ma la chiusura dell’intervento è ancora stimata entro la fine del 2025, salvo ulteriori ritrovamenti.


Ex cava Piccinelli: rischio Cesio 137 e attesa per i fondi

Uno degli interventi più delicati si sta svolgendo nell’area ex cava Piccinelli, oggi nota come Cagimetal, a est della città. La zona è contaminata da Cesio 137 e sottoposta a caratterizzazione radiologica, in corso da febbraio 2025. La necessità di un intervento completo di bonifica o di una messa in sicurezza dipenderà dagli esiti delle analisi e dalla disponibilità di fondi statali e regionali.


Altri interventi: via Serenissima e ciclabile sul Mella

In via Serenissima, la rimozione dei rifiuti è stata avviata tramite accordo quadro e il primo contratto operativo è partito a giugno 2025: la conclusione è attesa per inizio 2026. In parallelo, è in fase di definizione il progetto esecutivo della ciclabile lungo il fiume Mella, che attraversa terreni contaminati. La gara per l’affidamento dovrebbe partire entro dicembre 2025, con fondi gestiti dal commissario del Sin Brescia-Caffaro.


Bonificare per ricucire la città

«La bonifica non è solo un atto ambientale, ma una scelta politica e di responsabilità istituzionale», ha concluso l’assessora Bianchi. «Interveniamo non dove è più visibile, ma dove è davvero necessario». Con oltre 360 ferite ambientali da sanare, la sfida del Comune di Brescia è ambiziosa, ma sostenuta da programmazione, trasparenza e investimenti mirati.

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