Attimi di tensione ieri mattina all’istituto Sraffa di Brescia, in via Comboni, dove è stato segnalato uno studente di 16 anni in possesso di una pistola all’interno dello zaino. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di accertare che si trattava di un’arma giocattolo, priva di pericolosità, ma comunque oggetto di ispezione da parte dei militari e di segnalazione alla dirigenza scolastica.
A fare chiarezza sull’accaduto è stato il dirigente scolastico Nicola Palmiero, che ha sottolineato l’assenza di qualunque intento minaccioso: «Conosciamo il ragazzo e riteniamo che si sia trattato di una semplice goliardata, un gesto avventato per attirare l’attenzione dei compagni, non certo di un’azione violenta o pericolosa».
Come previsto dai protocolli scolastici, la scuola ha immediatamente contattato la famiglia del giovane e fornito piena collaborazione alle forze di Polizia. «Abbiamo condiviso tutte le informazioni necessarie per permettere le opportune valutazioni», ha precisato il preside.
Palmiero ha colto l’occasione per ribadire l’impegno dell’istituto nel mantenere un clima sereno e sicuro all’interno della scuola. «Lavoriamo ogni giorno per garantire un ambiente educativo positivo. I numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni dimostrano la serietà e l’attenzione che dedichiamo a ogni situazione, anche a quelle più delicate».