Brescia compie un balzo in avanti di 12 posizioni nel nuovo rapporto “Ecosistema Urbano 2025” di Legambiente e Ambiente Italia, presentato a Roma e pubblicato dal Sole 24 Ore. La città passa dal 30° posto del 2024 al 18° nella classifica nazionale delle 106 città italiane analizzate per le performance ambientali, avvicinandosi a Mantova (2ª), Bergamo (3ª) e Cremona (12ª).
Nonostante il progresso, il presidente di Legambiente Brescia, Danilo Scaramella, invita alla cautela: «Bene, ma non benissimo. Più che un vero avanzamento di Brescia, si osserva un arretramento di molte altre città. Se si resta fermi e si sale, significa che il sistema nel suo complesso è in difficoltà».
Anche la sindaca Laura Castelletti ha commentato il risultato, sottolineando che si tratta di una tappa nel percorso di transizione ecologica: «Non è un traguardo ma la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. La transizione richiede scelte coraggiose, risorse pubbliche e la capacità di guidare il cambiamento, anche quando comporta rinunce».
Aria: luci e ombre tra Pm10 e biossido di azoto
Sul fronte della qualità dell’aria, i valori di Pm10 e ozono mostrano lievi miglioramenti, con un guadagno di 4 e 8 posizioni rispettivamente (63° e 78°). Tuttavia, peggiora l’indicatore del biossido di azoto, che fa scendere Brescia dal 79° al 92° posto, e resta stabile, ma in leggero calo, il dato sulle Pm2,5.
Acqua: meno dispersione, ma consumi ancora elevati
Positivi i segnali dal comparto idrico: la città migliora nella dispersione della rete, passando dal 37° al 28° posto, ma un litro su quattro continua a perdersi lungo il tragitto. Anche i consumi idrici si riducono (dal 87° al 78° posto), pur restando alti con 158 litri per abitante al giorno.
Rifiuti: differenziata stabile, ma produzione in aumento
Brescia resta oltre la metà della classifica per la produzione di rifiuti (70° posto), con un aumento da 523 a 536 kg per abitante. Migliora invece la raccolta differenziata, che sale di 6 posizioni raggiungendo il 69,4%, un risultato positivo ma ancora lontano dall’obiettivo 83,5% previsto per il 2027.
Trasporti: buoni risultati per rete ciclabile e Ztl
Nel campo della mobilità sostenibile, la città mantiene la 9ª posizione per l’utilizzo del trasporto pubblico e la 14ª per le Ztl. La rete ciclabile migliora leggermente (26ª posizione), mentre sorprende il dato sulla motorizzazione privata: con 62,9 auto ogni 100 abitanti, Brescia si colloca tra le città italiane con meno veicoli, anche se un piccolo aumento riporterebbe un rapido peggioramento della classifica.
Verde urbano e consumo di suolo: Brescia tra le migliori
Le performance ambientali nel verde urbano restano tra le più alte d’Italia: 5° posto per numero di alberi e 6° per contenimento del consumo di suolo. In crescita anche l’indicatore del verde totale, che passa dal 57° al 32° posto.
Da migliorare invece la potenza del solare pubblico, con Brescia solo 86ª a livello nazionale per fotovoltaico installato sugli edifici comunali.
Secondo Legambiente, i margini di miglioramento restano ampi: «Serve produrre meno rifiuti, potenziare il fotovoltaico, espandere le zone a traffico limitato e ridurre ulteriormente le perdite idriche».
Il quadro generale premia comunque la continuità delle politiche ambientali locali, che hanno consentito alla città di entrare nella top 20 italiana per sostenibilità urbana.