Preoccupa la comunità di Tignale la recente segnalazione della possibile presenza di esche avvelenate in alcune aree verdi del territorio. L’allerta è scattata dopo la morte di un cane, avvenuta la scorsa settimana in seguito a una passeggiata tra le zone di Castagneto, Resem, Presà e Vione. Un episodio che ha scosso molti proprietari di animali e che ha immediatamente attivato i controlli da parte delle autorità.
Le analisi condotte tramite autopsia sulla carcassa dell’animale hanno chiarito le cause del decesso: il cane aveva ingerito veleno per topi, confermando così il sospetto della presenza di sostanze tossiche disseminate lungo i sentieri. A intervenire sul posto sono stati i Carabinieri del Gruppo Forestale, impegnati in un’operazione di bonifica e nella ricerca di eventuali altre esche nascoste nelle aree maggiormente frequentate.
Mentre le verifiche continuano, il sindaco Daniele Bonassi ha rivolto un appello diretto ai cittadini: mantenere alta la prudenza durante le passeggiate e tenere i cani rigorosamente al guinzaglio nelle zone indicate, così da ridurre al minimo il rischio di incidenti.
Le indagini proseguono per individuare i responsabili di un gesto considerato estremamente pericoloso. Le esche avvelenate rappresentano infatti una minaccia non solo per gli animali domestici, ma anche per la fauna selvatica e, in modo indiretto, per l’intera collettività. Le autorità invitano chiunque noti comportamenti sospetti o materiali anomali sul territorio a segnalarlo immediatamente.