Desenzano amplia le licenze taxi e Ncc: tre nuovi permessi e tariffe coordinate con Sirmione

Approvato il bando per l’assegnazione di tre nuove licenze taxi e chiarita la gestione delle autorizzazioni Ncc. L’obiettivo è potenziare un servizio ritenuto insufficiente rispetto ai flussi turistici in forte aumento.

La città di Desenzano ha compiuto un passo atteso da anni potenziando il sistema dei trasporti pubblici non di linea, spesso criticato per l’incapacità di rispondere alla domanda crescente legata al turismo. L’amministrazione ha infatti approvato il bando per l’assegnazione di tre nuove licenze taxi, inizialmente concepite come temporanee ma ora trasformate in permessi annuali sulla base delle indicazioni dell’Autorità dei Trasporti.
Una decisione maturata dopo mesi di confronti e necessaria per migliorare i collegamenti tra stazione ferroviaria, aeroporti, strutture ricettive e pronto soccorso, punti spesso congestionati soprattutto durante l’alta stagione.

In parallelo, è stata definita anche la vicenda relativa alle autorizzazioni per il servizio di Noleggio con conducente (Ncc). L’amministrazione ha escluso i primi due aggiudicatari della graduatoria dopo aver accertato che, ancor prima del rilascio della licenza, avevano già conferito il titolo a una cooperativa romana. Una scelta che non rispettava i requisiti previsti, motivo per cui i permessi sono stati assegnati ai successivi candidati, entrambi residenti a Desenzano.

Il tema è approdato in Consiglio comunale, dove non sono mancate critiche da parte delle opposizioni. Il consigliere del Partito Democratico Stefano Terzi ha ricordato come le nuove licenze fossero state promesse tre anni fa, sottolineando che l’Autorità dei Trasporti aveva precedentemente respinto l’ipotesi di permessi temporanei. Terzi ha auspicato che il percorso avviato per i taxi non finisca per replicare le difficoltà incontrate con gli Ncc, definite come una “selva oscura”.

L’assessora al turismo Stefania Lorenzoni ha però ribattuto che il confronto con l’Autorità dei Trasporti non ha comportato imposizioni, ma semplici indicazioni basate su popolazione e flussi turistici. Ha difeso la gestione della procedura Ncc, spiegando che l’esclusione iniziale è stata necessaria per garantire trasparenza e rispetto delle normative, mentre l’assegnazione successiva ha premiato operatori locali.
Lorenzoni ha evidenziato inoltre che l’ampliamento del servizio era atteso “da decenni” e che l’obiettivo è garantire un sistema finalmente adeguato alle esigenze della città e del suo lago.

Nel frattempo, è in corso un lavoro di coordinamento con Sirmione per armonizzare il servizio e introdurre una tariffa fissa di 5 euro per i tragitti tra la stazione ferroviaria e le strutture alberghiere, un tema oggetto di discussioni serrate tra comune, categorie e operatori.

Grazie alle nuove decisioni, i taxi operativi a Desenzano passeranno da 12 a 15, mentre gli Ncc, già saliti negli ultimi mesi da 5 a 8, segnano un incremento complessivo del servizio pari al 21%. Un potenziamento che punta a rispondere alle numerose lamentele dei residenti e dei visitatori, spesso costretti ad attendere a lungo un mezzo o a rivolgersi a servizi di trasporto esterni al territorio.

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