Massima sicurezza lunedì mattina al cimitero di Rivoltella, frazione di Desenzano del Garda, dove si sono svolti i funerali di un uomo di 47 anni di etnia sinti, deceduto per malattia. La cerimonia funebre, per disposizione della Questura di Brescia, è stata monitorata da sei pattuglie tra Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale, che hanno presidiato la zona per garantire l’ordine pubblico e prevenire possibili tensioni.
L’uomo era parente di Dolores Dori, la donna di origini sinti uccisa a colpi di pistola lo scorso 2 ottobre all’interno del campo nomadi di via Corte Ferrarini a Lonato del Garda. La sua appartenenza a una delle famiglie coinvolte nella faida che ha insanguinato la zona ha spinto le autorità a considerare ad alto rischio anche momenti pubblici come i funerali, che sono diventati oggetto di sorveglianza specifica.
Secondo gli inquirenti, l’omicidio di Dolores Dori, soprannominata in ambiente sinti “principessa” per il suo ruolo di rilievo nella comunità, sarebbe stato compiuto da Roberto Held, arrestato dopo settimane di latitanza e oggi detenuto in attesa di processo. Held si è costituito lo scorso 27 ottobre, dopo essere stato attivamente ricercato su scala nazionale.
La vicenda, tuttavia, si è complicata ulteriormente: la madre e il figlio 16enne della vittima, infatti, sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato, poiché secondo le indagini avrebbero risposto al fuoco il giorno dell’omicidio, armati anch’essi.
Questi sviluppi fanno ritenere alle forze dell’ordine che la faida tra clan familiari non sia affatto conclusa, motivo per cui ogni spostamento o evento collegato alle famiglie coinvolte continua a essere “attenzionato” dalle autorità, termine tecnico che indica un monitoraggio costante e discreto.
Il funerale si è svolto regolarmente, senza incidenti, ma in un clima di evidente tensione, con una partecipazione contenuta e un rigido controllo su chi accedeva all’area. Il silenzio dei presenti e la discrezione dell’intera funzione hanno testimoniato la delicatezza di un momento che poteva trasformarsi in un’occasione di nuovi attriti.
Le indagini sull’omicidio di Dolores Dori proseguono, e il rischio di nuove escalation non è escluso. Le autorità mantengono alta la soglia di attenzione anche per i prossimi mesi, considerato che eventuali sviluppi giudiziari potrebbero riaccendere il conflitto.