Comprare casa a Brescia sta diventando sempre più difficile e costoso. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Borsa Immobiliare di Brescia, la soglia minima reale per acquistare un’abitazione in città si attesta attorno ai 3.000 euro al metro quadro, una cifra che, a detta degli esperti, non potrà più scendere nei prossimi anni. Anzi, la tendenza è al rialzo.
L’analisi è frutto di uno studio approfondito realizzato da ProBrixia, azienda speciale della Camera di Commercio, in collaborazione con oltre cento agenzie immobiliari della provincia. I numeri raccolti confermano un mercato immobiliare in rapida trasformazione, sospinto da nuove esigenze abitative, stili di vita cambiati e un fabbisogno sempre più frammentato.
Offerta in affanno e domanda in crescita
L’attuale scenario è segnato da un divario crescente tra domanda e offerta. Se da un lato aumentano le persone in cerca di casa – complice anche il rientro di investitori e acquirenti giovani sul mercato – dall’altro l’offerta abitativa non riesce a tenere il passo, né in termini numerici né qualitativi.
Le abitazioni disponibili sono sempre più piccole, spesso inferiori agli 80 metri quadri, mentre i trilocali stanno diventando introvabili, soprattutto nelle zone centrali e semicentrali della città. Questo squilibrio spinge i prezzi verso l’alto, generando un effetto domino su tutto il comparto.
Verso un mercato immobiliare insostenibile?
Secondo gli analisti della Borsa Immobiliare, la vera emergenza non è solo il prezzo al metro quadro, ma l’assenza di un’offerta adeguata alle esigenze reali della popolazione. Il rischio, già concreto oggi, è che entro il 2030 si verifichi un blackout abitativo: molte famiglie potrebbero non trovare più soluzioni compatibili con il proprio budget.
A pesare su questo scenario è anche il cambiamento demografico. La società italiana – e bresciana – sta invecchiando, fa meno figli e cambia stili di vita, con nuclei familiari più piccoli e un maggiore numero di single. Tuttavia, le nuove costruzioni non sembrano riflettere queste trasformazioni, e l’adattamento del patrimonio edilizio esistente procede a rilento.
I prezzi: soglia minima a 3.000 €/mq
La soglia di 3.000 euro al metro quadro rappresenta ormai la base di partenza per l’acquisto di immobili in città, con punte che nelle zone più richieste possono superare i 4.500 euro/mq. A ciò si aggiunge l’aumento dei costi di ristrutturazione, degli interessi sui mutui e dell’inflazione, che riducono ulteriormente il potere d’acquisto degli acquirenti.
I giovani, le famiglie monoreddito e i single risultano i più penalizzati. Spesso sono costretti a rivolgersi all’hinterland o alla provincia, dove i prezzi restano più contenuti, ma con compromessi in termini di mobilità, servizi e qualità della vita.
Gli occhi puntati al 2030
L’analisi di ProBrixia guarda già al futuro: entro i prossimi cinque anni il mercato bresciano dovrà affrontare una sfida decisiva, quella di garantire una quantità sufficiente di abitazioni, accessibili e compatibili con le nuove esigenze abitative.
Secondo gli operatori del settore, per evitare il blocco del mercato sarà fondamentale:
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incentivare la rigenerazione urbana, con il recupero di immobili dismessi;
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favorire progetti residenziali accessibili e flessibili;
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ripensare il ruolo dell’edilizia pubblica e sociale, ad oggi quasi assente;
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creare un’offerta diversificata, che includa anche soluzioni temporanee e a misura di single o coppie senza figli.