Lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per venerdì 12 dicembre si prepara a coinvolgere trasporti, scuola, sanità e numerosi altri settori, con manifestazioni previste in tutte le regioni per chiedere una revisione della “Legge di Bilancio ritenuta ingiusta e dannosa per lavoratori, pensionati e giovani”. A Brescia, la giornata di mobilitazione è destinata a essere particolarmente intensa: alle 9 partirà un corteo dalla metro di San Faustino, diretto verso piazza Duomo, dove interverrà Francesca Re David, componente della segreteria nazionale del sindacato.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha rilanciato le motivazioni dello sciopero durante una visita a Brescia, sottolineando come la protesta punti a rimettere al centro della politica economica il tema dei salari. Secondo Landini, è necessario aumentare le retribuzioni, investire nella sanità pubblica, rafforzare la sicurezza sul lavoro e introdurre una riforma fiscale capace di alleggerire il peso su lavoratori dipendenti e pensionati. Il segretario ha proposto anche un contributo di solidarietà sull’1,3% indirizzato a chi possiede redditi netti superiori ai due milioni di euro annui, misura che porterebbe nelle casse dello Stato 26 miliardi di euro. Fondi che, afferma, sarebbero destinati a ridurre le liste d’attesa, finanziare nuove politiche industriali e adeguare i salari all’inflazione.
Intorno allo sciopero si è però aperto un fronte di tensione che riguarda il settore del trasporto pubblico locale. Brescia Trasporti ha diffuso una nota con cui segnala di non aver ricevuto nei termini previsti dalla legge la comunicazione formale relativa alla proclamazione dello sciopero, come previsto dall’art. 2 della legge 146/90 sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. L’azienda ha chiarito che la comunicazione è arrivata con ritardo e che, in tali condizioni, non è obbligata a informare l’utenza. Inoltre, Brescia Trasporti ha affermato di aver già notificato la situazione alla Commissione di Garanzia e alla Prefettura, in attesa di indicazioni. Da quanto emerso sulla stampa locale, non si esclude che alcuni autisti possano comunque aderire alla mobilitazione, con possibili disagi per i cittadini.
La replica non si è fatta attendere. La Filt-Cgil di Brescia, in una nota ufficiale, esprime “forte preoccupazione” per l’assenza di comunicazioni all’utenza, definendo il comportamento dell’azienda “una mancanza grave”, poiché informare i cittadini rientra tra i doveri fondamentali delle società di trasporto pubblico. Secondo il sindacato, la scarsa trasparenza può creare disagi evitabili, soprattutto in un servizio considerato essenziale per la collettività. La Filt-Cgil ribadisce che i lavoratori saranno tutelati sotto il profilo giuridico e conferma l’indicazione ad aderire allo sciopero nel rispetto delle fasce di garanzia: 06.00–09.00 e 11.30–14.30.
Il sindacato sottolinea inoltre l’incongruenza tra la posizione di Brescia Trasporti e quella del gruppo Arriva, che gestisce parte delle stesse linee e che ha invece comunicato regolarmente agli utenti lo svolgimento della protesta. “Chiediamo che venga immediatamente ristabilito il corretto flusso informativo verso la cittadinanza”, afferma la Filt-Cgil, ricordando che il rispetto delle regole è fondamentale per tutelare tanto i lavoratori quanto gli utenti del servizio.
In vista dello sciopero, la città si prepara dunque a una giornata caratterizzata da forte mobilitazione e possibile incertezza sul fronte dei trasporti, con un confronto aperto tra sindacato e aziende. Una frattura che si inserisce in un quadro più ampio di rivendicazioni nazionali, dove salari, sicurezza, investimenti pubblici e misure fiscali restano al centro del dibattito politico e sociale.
Un flop continuo e c’è ancora chi gli paga la tessera 😂😂
weekend lungo 🤣
Non uscirò starò a casa in centro di sicuro ci sarà casino sono piu tranquilla amen
E dopo il riconoscimento Unesco per la cucinaitaliana: pastasciuttata antifascista per festeggiare!!
Domani 4 ore di straordinario….
Spostatevi con tale trucco.