Momenti di forte apprensione nella giornata di domenica 4 gennaio al Maniva, dove una tranquilla uscita in montagna si è trasformata in un intervento di emergenza. Una donna di 38 anni, che si trovava nella zona insieme al marito e ai quattro figli per un picnic e una camminata all’aria aperta, è rimasta gravemente ferita a una gamba a seguito di una caduta accidentale lungo un sentiero molto frequentato.
L’incidente è avvenuto lungo il tratto che collega il rifugio Bonardi allo chalet Maniva, un percorso solitamente utilizzato da escursionisti e famiglie, soprattutto durante le giornate festive. Per cause accidentali, la donna ha perso l’equilibrio ed è caduta rovinosamente a terra, riportando una frattura esposta alla tibia, una tipologia di trauma che richiede un intervento sanitario tempestivo e specializzato.
L’allarme è stato lanciato immediatamente dai presenti. In breve tempo sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bagolino, il soccorso piste del Maniva Ski e le squadre del Soccorso alpino della Valtrompia, che hanno operato in maniera coordinata per prestare le prime cure alla ferita e garantire la sicurezza dell’area circostante. Le operazioni si sono svolte in un contesto ambientale che, pur non essendo estremo, presentava le tipiche difficoltà legate alla montagna e ai sentieri invernali.
Dopo una prima valutazione delle condizioni cliniche, è apparso subito chiaro che la dinamica dell’infortunio e la natura della lesione rendevano necessario il trasferimento in elicottero. La donna è stata quindi stabilizzata sul posto e affidata all’elisoccorso, che ha provveduto al trasporto rapido verso una struttura ospedaliera adeguata.
La 38enne è stata condotta all’ospedale Civile di Brescia, dove è arrivata in codice giallo. Nonostante la gravità apparente della frattura, le sue condizioni non sono considerate critiche, secondo quanto emerso dai primi accertamenti sanitari. I medici hanno potuto intervenire tempestivamente grazie alla rapidità dei soccorsi e al coordinamento tra le diverse forze operative presenti sul territorio.
L’episodio si è verificato nel territorio comunale di Collio, area che in questo periodo dell’anno registra una significativa presenza di turisti e appassionati della montagna, attratti dalle piste da sci e dai percorsi naturalistici. Proprio per questo, le autorità ricordano l’importanza di affrontare le escursioni con la massima prudenza, anche quando si tratta di itinerari apparentemente semplici o già conosciuti.
La caduta avvenuta al Maniva dimostra come un attimo di distrazione o un fondo irregolare possano provocare conseguenze rilevanti, soprattutto in ambienti naturali dove l’accesso ai mezzi di soccorso non è immediato. L’efficienza della macchina dei soccorsi, in questo caso, ha consentito di ridurre i tempi di intervento e di garantire alla donna un’assistenza adeguata.
I familiari, che hanno assistito all’incidente, non hanno riportato conseguenze fisiche e sono stati supportati durante le fasi dei soccorsi. La giornata, iniziata come un momento di svago in famiglia, si è conclusa con grande preoccupazione ma anche con un esito complessivamente rassicurante.
L’accaduto riporta l’attenzione sull’importanza della prevenzione in montagna, soprattutto durante i mesi invernali, quando sentieri e percorsi possono risultare scivolosi o insidiosi anche in assenza di condizioni meteo avverse. Scarpe adeguate, attenzione costante e valutazione delle proprie capacità fisiche restano elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.