Un documento destinato a incidere in modo profondo sul futuro di Corte Franca è diventato ufficialmente operativo. Dopo un iter lungo e articolato, il Piano di governo del territorio (Pgt), approvato lo scorso maggio, è ora pienamente esecutivo grazie alla pubblicazione sul Burl della Regione Lombardia. Un passaggio formale che segna l’inizio di una nuova fase per il Comune, orientata alla rigenerazione urbana e alla tutela del territorio.
«Un traguardo importante», lo definisce nella relazione introduttiva il sindaco Anna Becchetti, sottolineando come il Pgt rappresenti lo strumento cardine per definire lo sviluppo urbanistico, edilizio, amministrativo ed economico di Corte Franca nei prossimi anni. Un piano che si distingue per una visione in controtendenza rispetto al panorama nazionale e provinciale.
Mentre in molte aree si registra un continuo aumento della cementificazione, il Pgt di Corte Franca riduce del 30% il consumo di suolo, rallentando in modo deciso l’espansione edilizia. Una scelta politica e tecnica che mette al centro la salvaguardia delle peculiarità ambientali, a partire dalle aree agricole, dalla Riserva naturale delle Torbiere, dal Monte Alto e dall’intera rete idrogeologica del territorio.
Tra le priorità del piano figurano anche il recupero e la tutela dei centri storici, il potenziamento della qualità urbana e, soprattutto, la riqualificazione di aree strategiche e delicate, come la ex Vela e la storica discoteca Number One. Due luoghi simbolo che da anni attendono una nuova funzione all’interno del tessuto comunale.
Per quanto riguarda la ex Vela, un vasto polo industriale per la produzione di prefabbricati di circa 170mila metri quadrati, dismesso da oltre un decennio, il Pgt prevede un progetto di trasformazione a destinazione residenziale e commerciale. L’obiettivo è recuperare un’area oggi inutilizzata, integrandola in modo più armonico con il contesto urbano circostante.
Diverso, ma altrettanto strategico, l’intervento previsto per l’area del Number One, che si estende su 77mila metri quadrati, in larga parte edificabili. Qui il piano punta a una trasformazione sostenibile, coerente con la vocazione turistica, culturale ed enogastronomica della Franciacorta. L’idea guida è quella di destinare l’area a funzioni turistico-ricettive, sportive e in parte residenziali, accompagnate da un rafforzamento dei servizi pubblici e delle strutture alberghiere.
Il nuovo Pgt guarda con attenzione anche al tema della mobilità sostenibile. È prevista la progettazione di una rete capillare di collegamenti ciclopedonali capace di mettere in connessione non solo Corte Franca con i Comuni confinanti, ma anche le quattro frazioni del territorio comunale. Una scelta che mira a migliorare la qualità della vita e a favorire una fruizione più lenta e consapevole del territorio.
«Permettere ai cittadini di vivere il paese sotto un’altra prospettiva e aprire il territorio a nuove opportunità», è uno degli obiettivi dichiarati nella relazione del Pgt, che vede nella mobilità dolce uno strumento chiave di coesione e sviluppo locale.
Un capitolo importante è dedicato anche allo sport e agli spazi per i giovani. A breve, presso il centro sportivo Lorenzo Buffoli, verrà completato lo skatepark, un’infrastruttura pensata per diventare punto di riferimento e luogo di aggregazione. L’auspicio dell’amministrazione è che l’area possa attirare associazioni interessate a proporre attività e corsi di avvicinamento alla disciplina.
L’intervento avrà un costo complessivo di 187 mila euro, di cui 90 mila finanziati direttamente dal Comune, mentre la restante parte proviene dalle opere di urbanizzazione legate a un ambito di trasformazione a Nigoline. Lo stesso intervento ha già consentito la riqualificazione di via Tito Speri, con la realizzazione di una nuova rotatoria e di dissuasori di velocità per aumentare la sicurezza stradale.
Ulteriori lavori sono in programma anche su via Leonardo da Vinci, che sarà interessata da importanti interventi viabilistici. Il progetto prevede il miglioramento della circolazione e la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale, collegato al recupero della cascina Il Budrio, rafforzando ulteriormente la rete di mobilità lenta.
Nel complesso, il nuovo Pgt si configura come uno strumento di rigenerazione e riequilibrio, capace di coniugare sviluppo e tutela ambientale. Un piano che punta a ridurre il consumo di suolo, valorizzare le risorse esistenti e restituire centralità a luoghi simbolici, ridisegnando il futuro di Corte Franca in chiave sostenibile.