Il sindaco di Pisogne, Federico Laini, ha confermato il pieno supporto della Regione per la gestione della frana che ha colpito la strada per la Val Palot nella notte di Santo Stefano. Durante il sopralluogo effettuato il 8 gennaio, Laini ha dichiarato che la Regione garantirà assistenza sia tecnica che economica, collaborando con il Comune in ogni fase dell’intervento. La situazione è sotto monitoraggio costante, con l’obiettivo di risolvere il problema in modo rapido e sicuro.
Il quadro della frana e i rilievi tecnici
La frana ha coinvolto una massa di circa 30.000 metri cubi di pietra e roccia, staccatasi dal versante sinistro della vallata tra la località Dossello e la frazione Sonvico. Al momento, il materiale franoso non è stato rimosso, poiché la zona è stata posta sotto sequestro. Il sindaco ha sottolineato che l’area non sarà lasciata incustodita, e sono già previsti dei rilievi Lidar, che tramite l’uso di droni consentiranno di realizzare una modellazione tridimensionale del fronte della frana, aiutando i tecnici a comprendere meglio la situazione.
Le operazioni di disgaggio esplosivo
A seguito dei rilievi, l’ingegnere geominerario esplosivista Danilo Coppe, in collaborazione con il geologo Luca Albertelli, pianificherà le operazioni di disgaggio esplosivo. Questo intervento è necessario per rimuovere il restante materiale franoso in modo sicuro. Le operazioni includeranno l’installazione di un sistema di monitoraggio temporaneo, perforazioni nei punti stabiliti e il successivo inserimento di esplosivo per il disgaggio controllato.
La chiusura delle strade e i percorsi alternativi
Nel frattempo, la strada principale che conduce in Val Palot rimane chiusa al traffico. Tuttavia, la Protezione Civile ha riaperto un vecchio sentiero che permette l’accesso pedonale da Mora a Sonvico. Inoltre, a breve partiranno i lavori sulla strada che da Gratacasolo conduce verso Fraine, accessibile solo a veicoli 4×4. Il Comune ha anche pubblicato una manifestazione di interesse per offrire sistemazioni alternative alle famiglie delle frazioni isolate dalla frana, anche se il numero di appartamenti disponibili è limitato.