Boom di case in montagna: prezzi in crescita a Ponte di Legno e Madonna di Campiglio

La domanda resta alta tra famiglie e investitori: bilocali da 200.000 euro a Temù, fino a 20.000 al mq a Campiglio

Ponte di Legno

Neve, sci e aria di montagna stanno rilanciando il mercato delle seconde case in quota, specialmente nelle località alpine più amate dai lombardi. Ponte di Legno, Temù e Madonna di Campiglio restano tra le mete più richieste, con una domanda che continua a superare l’offerta, alimentando un aumento significativo dei prezzi.

Un recente studio del Gruppo Tecnocasa fotografa un settore in fermento, con valori in crescita anche a doppia cifra, in particolare a Ponte di Legno e Temù, dove si registrano rispettivamente un +10,8% e +13,6% nei prezzi degli immobili. Un trend positivo che conferma la solidità dell’investimento immobiliare in montagna, spinto non solo dal turismo invernale ma anche dall’interesse crescente per soggiorni estivi all’insegna del relax e della natura.

Ponte di Legno e Temù: bilocali a partire da 200.000 euro

A Ponte di Legno, la posizione strategica di fronte alle piste da sci continua ad attrarre coppie e famiglie da Brescia, Bergamo e Milano. I bilocali in buono stato si aggirano sui 260.000-270.000 euro, mentre per le nuove costruzioni si toccano i 7.000 euro al metro quadrato, con punte di 10.000 euro per immobili a basso impatto ambientale.

Chi ha un budget più contenuto guarda invece a Temù, collegata al comprensorio sciistico del Tonale, dove un bilocale con box può costare tra 200.000 e 210.000 euro. L’interesse per queste aree è aumentato anche grazie all’attesa apertura delle terme, che sta contribuendo a spingere ulteriormente i valori immobiliari.

Investimenti a reddito: affitti stagionali fino a 5.500 euro

Non mancano investitori che acquistano per affittare: i bilocali a Ponte di Legno, ad esempio, possono essere locati per l’intera stagione invernale (novembre-aprile) a 5.000-5.500 euro, garantendo un’interessante redditività per chi punta su un utilizzo non diretto dell’immobile.

Madonna di Campiglio: regina delle Alpi con prezzi fino a 20.000 euro/mq

Nel panorama alpino, Madonna di Campiglio si conferma la località più esclusiva: per le nuove costruzioni signorili, i prezzi variano tra i 12.000 e i 20.000 euro al metro quadro, in base a posizione, metrature e finiture. Per l’usato, il range scende a 4.500-7.000 euro al metro.

Nonostante il periodo post-festivo, la domanda resta alta, soprattutto per il turismo di fascia alta, con richieste che raggiungono anche 20.000 euro a settimana per appartamenti di grandi dimensioni.

Per rispondere alla crescente domanda, è in fase di lancio il nuovo complesso “Campiglio Plaza”, con undici residenze di prestigio fino a 500 mq, nel cuore del centro storico. L’apertura è prevista per l’estate 2026.

Altre mete in crescita: da Bormio a Folgaria

Oltre alle destinazioni principali, lo studio evidenzia località in forte fermento:

  • Bormio: fino a 7.500 euro/mq per il nuovo in centro, mentre l’usato si attesta attorno ai 4.000 euro. Affitti elevati: un bilocale per il mese di febbraio può arrivare a 9.000 euro, un trilocale a 12.000 euro.

  • Santa Caterina Valfurva: prezzi più contenuti, attorno a 4.000 euro/mq, che scendono fino a 2.000-3.000 euro nella vicina Valfurva.

  • Sestriere (Piemonte): nuove costruzioni di prestigio a 5.000 euro/mq, usato tra 2.500 e 3.800 euro/mq.

  • Folgaria (Trentino): il nuovo arriva a 3.500 euro/mq, mentre l’usato si trova tra 1.800 e 2.300 euro/mq, risultando una delle mete più accessibili per chi cerca una seconda casa in montagna.

Tendenza chiara: alta domanda, bassa offerta, prezzi in salita

Il filo conduttore che accomuna tutte le località analizzate è chiaro: domanda in crescita e scarsità di immobili in vendita, complice anche la riluttanza dei proprietari a cedere le proprie abitazioni. Questo equilibrio instabile genera una spinta al rialzo dei valori immobiliari, rendendo oggi la casa in montagna non solo un bene da vivere, ma anche un investimento a lungo termine.

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