Un doppio infortunio sul lavoro si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì 14 gennaio all’interno della Zincatura Bresciana di Verolanuova, riaccendendo l’allarme sulla sicurezza nelle fabbriche del territorio. Due lavoratori sono rimasti feriti mentre stavano operando su un telaio metallico, che li ha improvvisamente colpiti durante le lavorazioni.
I lavoratori coinvolti sono un operaio moldavo di circa 50 anni, assunto direttamente dalla Zincatura Bresciana, e un lavoratore egiziano, dipendente della Chiarenza Impianti, azienda esterna che opera in appalto all’interno dello stabilimento. Entrambi stavano lavorando sullo stesso telaio al momento dell’incidente.
Soccorsi immediati e accertamenti in corso
Dopo l’allarme, sul posto sono intervenute due ambulanze, i carabinieri e i tecnici dell’Ats di Brescia, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Al momento, non sono ancora note le prognosi definitive dei due operai. Le condizioni dei lavoratori e le cause che hanno portato all’incidente restano al vaglio degli enti competenti, che dovranno stabilire eventuali responsabilità.
La reazione dei sindacati: proclamato lo sciopero
In attesa di risposte ufficiali, la Rsu Fiom insieme alla Fiom di Brescia ha deciso di proclamare uno sciopero di 8 ore per la giornata di oggi, esteso a tutti i turni di lavoro. Una decisione definita dai sindacati come “un atto dovuto” di fronte all’ennesimo episodio di infortunio nelle fabbriche bresciane.
“È l’ennesimo infortunio che accade nei luoghi di lavoro del nostro territorio – dichiarano i rappresentanti sindacali – e come organizzazione sindacale evidenziamo la necessità e il dovere di verificare e stabilire criteri di sicurezza maggiori, oltre a garantire una formazione adeguata a tutti i lavoratori”.
Appalti e sicurezza, il nodo critico
Particolare attenzione viene posta dal sindacato sulla condizione dei lavoratori in appalto. “La formazione deve riguardare tutti, compresi e soprattutto i lavoratori delle aziende esterne e quelli con minore esperienza”, sottolinea la Fiom, ribadendo come la presenza di più soggetti all’interno dello stesso sito produttivo richieda livelli di prevenzione ancora più elevati.
Secondo il sindacato, la responsabilità della sicurezza ricade “moralmente e legalmente sul datore di lavoro, così come sui preposti e sui responsabili di reparto”, chiamati a garantire che le attività si svolgano in condizioni adeguate e nel rispetto delle normative vigenti.
Un tema che torna al centro del dibattito
L’episodio di Verolanuova riporta al centro dell’attenzione il tema degli infortuni sul lavoro, una piaga che continua a colpire il settore industriale. In attesa degli esiti delle indagini dell’Ats e delle forze dell’ordine, il caso della Zincatura Bresciana si aggiunge a una lunga lista di incidenti che alimentano il confronto tra aziende, sindacati e istituzioni sulla necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione.