Minorenni armate alla metro, due 15enni denunciate dalla Polizia

Trovati coltelli e uno storditore elettrico negli zaini: scatta il sequestro e l’avviso orale del questore

Nei giorni scorsi gli agenti della Volante hanno rintracciato, fermato e denunciato due quindicenni bresciane, residenti in provincia, a seguito di un intervento avviato presso una stazione della metropolitana di viale Europa. Le due minorenni sono state deferite alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per possesso illegale di armi, dopo che nei loro zaini sono stati rinvenuti tre coltelli e uno storditore elettrico perfettamente funzionante.

L’episodio è emerso a seguito di una richiesta urgente pervenuta al numero unico 112, che ha attivato l’immediato intervento delle forze dell’ordine. La segnalazione è partita da un’addetta al controllo della stazione, insospettita dalla presenza, all’uscita della metro, di un gruppo di adolescenti che si aggirava con atteggiamento sospetto, armeggiando con un dispositivo poi risultato essere uno storditore elettrico.

L’intervento della Volante

Ricevuta la segnalazione, i poliziotti hanno avviato le ricerche nelle immediate vicinanze della fermata. Il gruppo è stato individuato poco dopo, ancora nei pressi della stazione. Si trattava di almeno quattro giovani, due ragazzi e due ragazze, di età compresa tra i 14 e i 16 anni.

Durante il controllo, gli agenti hanno proceduto alle perquisizioni personali e degli zaini, come previsto dalle procedure di sicurezza. Proprio all’interno degli zaini delle due ragazze quindicenni sono stati rinvenuti tre coltelli di diversa tipologia e uno storditore elettrico, risultato pienamente funzionante. Tutti gli oggetti sono stati immediatamente sequestrati.

Le giustificazioni fornite dalle minorenni

Nel corso degli accertamenti, le due ragazze hanno riferito agli agenti di trascorrere gran parte delle loro giornate in strada e di essere frequentatrici abituali della città di Milano. Proprio per questo, secondo quanto dichiarato, sentivano la necessità di essere “sempre pronte a difendersi da possibili aggressioni”.

Una motivazione che, tuttavia, non giustifica il possesso di armi o strumenti atti a offendere, soprattutto in un contesto pubblico come una stazione della metropolitana e in considerazione della minore età delle persone coinvolte. Le forze dell’ordine hanno quindi proceduto secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Denuncia e provvedimenti di pubblica sicurezza

Al termine dei controlli, le due quindicenni sono state denunciate per possesso illegale di armi e riaffidate ai rispettivi familiari, nel frattempo convocati presso gli uffici della Questura. Anche gli altri ragazzi del gruppo, tutti minorenni e con cittadinanza straniera, sono stati identificati e successivamente riconsegnati alle famiglie.

A completamento delle misure adottate, il questore di Brescia Paolo Sartori ha emesso nei confronti delle due minorenni l’avviso orale di pubblica sicurezza, un provvedimento amministrativo finalizzato alla prevenzione e al contrasto di comportamenti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico.

Attenzione sul fenomeno dei minori armati

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno del possesso di armi tra i giovanissimi, un tema che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente nelle aree urbane. Coltelli e strumenti di difesa impropri, come gli storditori elettrici, vengono talvolta percepiti dai minori come mezzi di autodifesa, ma rappresentano un serio rischio per la sicurezza collettiva.

Le forze dell’ordine sottolineano l’importanza della prevenzione e del ruolo delle famiglie, oltre alla necessità di mantenere alta l’attenzione nei luoghi sensibili come stazioni, fermate del trasporto pubblico e aree di aggregazione giovanile. I controlli mirano proprio a intercettare situazioni potenzialmente pericolose prima che possano degenerare in episodi di violenza.

Sicurezza e controllo del territorio

L’intervento alla stazione della metropolitana dimostra l’efficacia della collaborazione tra personale di vigilanza e forze di polizia, che ha consentito un’azione tempestiva e mirata. La segnalazione rapida e l’intervento immediato hanno permesso di evitare possibili conseguenze più gravi, garantendo la sicurezza degli utenti del servizio pubblico.

Il caso delle due quindicenni denunciate rappresenta un segnale d’allarme, ma anche un esempio di come il controllo del territorio e l’attenzione alle segnalazioni possano contribuire in modo concreto alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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