Il cuore di Carpenedolo è tornato a battere al ritmo del Carnevale, ritrovando un’atmosfera che mancava dal 2020. Il 66° Gran Carnevale carpenedolese ha riportato nel centro storico un’ondata di colori, musica e partecipazione, centrando pienamente l’obiettivo di rivitalizzare le vie cittadine. Un risultato che il sindaco Luca Franzoni ha sintetizzato con soddisfazione parlando di una vera e propria “scommessa riuscita”.
Determinante anche il contesto climatico: una giornata particolarmente favorevole ha fatto da cornice alla sfilata, permettendo a famiglie, bambini e visitatori di affollare viale Santa Maria e piazza Europa. I sorrisi, visibili dietro maschere e costumi, hanno confermato il gradimento del pubblico per un ritorno alle origini molto atteso.
La manifestazione ha visto la partecipazione di circa 1.500 figuranti provenienti da diverse province, offrendo uno spettacolo ricco e variegato. Nella categoria dei gruppi mascherati, il cosiddetto “fattore casa” ha avuto la meglio: il primo premio è stato infatti conquistato dai ragazzi dell’oratorio di Carpenedolo, premiati dalla giuria per originalità e spirito carnevalesco.
Più combattuta, invece, la competizione tra i carri allegorici. La sfida si è giocata fino all’ultimo voto tra i gruppi provenienti da Mantova e Verona. Ad avere la meglio sono state le Brutte Bestie di Canneto sull’Oglio, che hanno superato di mezzo punto i concorrenti di Villafranca, conquistando così una conferma dopo il successo ottenuto già nella precedente edizione.
Oltre ai risultati in classifica, l’evento ha potuto contare su un’organizzazione collaudata. Il gruppo di animazione composto da Bobo Bolzoni, Anna Cavallari, Enrico Odescalchi e Franz Ostini, insieme al coordinamento di Carpenedolo Eventi e al supporto di Polizia locale, Protezione civile, Croce Rossa e personale comunale, ha garantito il buon andamento della giornata. Un lavoro di squadra che ha permesso di restituire vitalità e centralità al paese, riportando il Carnevale a essere un momento di aggregazione per tutta la comunità.