Tragedia in Valtellina, dove una valanga si è staccata nella tarda mattinata di ieri, provocando la morte di due scialpinisti. L’incidente è avvenuto intorno alle 12 sull’alpe Meriggio, nel territorio comunale di Albosaggia, e ha coinvolto tre persone, probabilmente impegnate in un’uscita di scialpinismo fuoripista.
Con il passare delle ore, il bilancio iniziale – che sembrava meno grave – si è purtroppo aggravato. Due dei tre scialpinisti hanno perso la vita, mentre il terzo è riuscito a liberarsi autonomamente dalla massa di neve e a mettersi in salvo. La dinamica dell’accaduto è stata ricostruita grazie al lavoro dei soccorritori e alle successive verifiche effettuate nella zona del distacco.
Le operazioni di soccorso
Subito dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso alpino, i militari della Guardia di finanza e i vigili del fuoco, supportati dall’elicottero Drago. Le operazioni di ricerca e recupero si sono protratte per diverse ore e si sono svolte in condizioni ambientali particolarmente difficili, caratterizzate da neve instabile, visibilità ridotta e un contesto orografico complesso.
In un primo momento, dalle ricognizioni aeree effettuate con l’elicottero, non era emersa con chiarezza la presenza di persone coinvolte. Solo in una fase successiva, grazie agli approfondimenti e all’individuazione dei punti critici della slavina, è stato possibile confermare il coinvolgimento degli scialpinisti e recuperare i corpi delle due vittime.
Il sopravvissuto e la ricostruzione dell’incidente
Il terzo scialpinista, rimasto intrappolato dalla valanga, è riuscito a uscire dalla neve senza l’aiuto diretto dei soccorsi. Un elemento che ha permesso di fornire indicazioni utili sulla dinamica dell’evento, anche se gli accertamenti ufficiali restano in corso.
Secondo le prime informazioni, il gruppo potrebbe trovarsi fuori dalle piste battute, una circostanza che, in presenza di condizioni nivologiche instabili, aumenta sensibilmente il rischio di distacchi improvvisi. Le autorità competenti stanno valutando il contesto e le condizioni della neve al momento dell’incidente per comprendere le cause precise della slavina.
Seconda valanga in 24 ore nella stessa area
L’episodio di Albosaggia non è un caso isolato. Si tratta infatti della seconda valanga che si è staccata nella zona nell’arco di 24 ore, un dato che evidenzia una situazione di elevata criticità sul fronte della sicurezza in montagna.
Solo il giorno precedente, in Alta Valle Spluga, sopra Chiavenna, nel comune di Madesimo, un’altra slavina aveva provocato il grave ferimento di un militare della Guardia di finanza. L’uomo, un 30enne appartenente al soccorso alpino-fluviale della Gdf, era impegnato in un’esercitazione con altri finanzieri quando è rimasto sepolto dalla neve. Trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le sue condizioni erano apparse subito serie.
Allerta e sicurezza in montagna
I due episodi ravvicinati riaccendono l’attenzione sul tema della sicurezza in montagna, in un periodo caratterizzato da forti escursioni termiche e condizioni della neve particolarmente variabili. Le autorità e gli esperti raccomandano la massima prudenza, soprattutto per chi pratica attività come lo scialpinismo e il fuoripista, che richiedono competenze specifiche, attrezzatura adeguata e una costante valutazione del rischio valanghe.
Le condizioni del manto nevoso possono cambiare rapidamente e anche zone apparentemente sicure possono trasformarsi in aree ad alto rischio. La conoscenza del territorio, il rispetto dei bollettini nivologici e la prudenza nelle scelte restano elementi fondamentali per prevenire tragedie come quella avvenuta sull’alpe Meriggio.
Una giornata nera per la Valtellina
La morte dei due scialpinisti rappresenta una giornata drammatica per la Valtellina, una terra profondamente legata alla montagna e alle sue attività. Ancora una volta, la montagna mostra il suo volto più duro, ricordando quanto sia sottile il confine tra passione e pericolo.
Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto dell’accaduto, mentre il territorio resta sotto osservazione per il rischio di nuovi distacchi di valanghe nelle prossime ore.