L’inverno sembra già avviato verso una conclusione anticipata, almeno sul fronte meteorologico. I 14 gradi registrati nel pomeriggio di sabato rappresentano un segnale chiaro di una stagione fredda ormai in difficoltà, incapace di imporre condizioni pienamente invernali sul nostro territorio. Non si può ancora parlare di primavera imminente, ma appare evidente come il cuore dell’inverno abbia imboccato con largo anticipo la via d’uscita.
A confermare questo scenario è soprattutto la mancata espansione del gelo continentale. L’ondata di freddo proveniente dall’Europa orientale, particolarmente intensa quest’anno con temperature fino a -20 gradi registrate in Bielorussia, non riesce a spingersi verso ovest e sud. L’Italia resta così esclusa dalle correnti gelide, protetta da una circolazione atmosferica che favorisce tutt’altro tipo di dinamiche.
Vortice polare attivo, ma senza vero freddo
Il vortice polare continuerà a mantenere una certa vitalità, ma non nella direzione di un inverno rigido. Al contrario, la sua configurazione favorirà la formazione di depressioni atlantiche profonde, capaci di raggiungere con facilità l’Europa meridionale. Il risultato sarà una sequenza di perturbazioni cariche di pioggia e, sulle Alpi, nevicate confinate alle quote più elevate, generalmente oltre i 1.300-1.400 metri.
Il quadro termico resterà nettamente superiore alle medie stagionali, sostenuto dal flusso atlantico e da correnti miti meridionali. I venti di libeccio e scirocco, richiamati dalle depressioni in transito, contribuiranno a mantenere un clima poco invernale. Almeno fino al prossimo fine settimana, le temperature si manterranno tra i 3 e i 5 gradi sopra la norma.
Una tregua stabile fino a martedì
La fase attuale di tempo relativamente stabile proseguirà fino a martedì. In questi giorni il cielo si presenterà variabile, alternando schiarite a nubi irregolari. Le temperature diurne, soprattutto nelle aree pedemontane, si collocheranno su valori tipici di inizio marzo, attorno ai 12-13 gradi.
Nelle ore notturne e al primo mattino, tuttavia, non mancheranno fenomeni tipici della stagione come nebbie a banchi in pianura, favorite dall’elevata umidità e dalle inversioni termiche. L’avvio della settimana sarà caratterizzato da una maggiore nuvolosità, legata a una depressione più attiva sull’Italia meridionale, che solo marginalmente influenzerà il Nord.
Mercoledì tornano le piogge, ma senza freddo
Dopo alcune schiarite nella mattinata di martedì, il quadro meteo è destinato a cambiare rapidamente nel pomeriggio, con l’arrivo di un nuovo sistema depressionario. Questo porterà piogge diffuse nella giornata di mercoledì, soprattutto nelle ore mattutine.
La quota neve resterà elevata, attorno ai 1.300 metri, dove il manto nevoso supera già abbondantemente il mezzo metro. Anche in questa fase, le temperature rimarranno miti, con valori pomeridiani prossimi ai 13 gradi e schiarite via via più ampie nel corso del pomeriggio.
Carnevale con sole e temperature miti
Il prosieguo della settimana offrirà condizioni decisamente favorevoli alle attività all’aperto. Giovedì e venerdì saranno caratterizzati da ampie schiarite e un ulteriore aumento delle temperature. In particolare, venerdì il termometro potrebbe avvicinarsi ai 15 gradi, sotto un cielo in gran parte soleggiato.
Uno scenario ideale per le numerose sfilate di Carnevale, che potranno svolgersi con condizioni meteo generalmente stabili e gradevoli, lontane dall’idea tradizionale di un inverno rigido.
Un calo termico nel weekend, ma senza gelo
Guardando oltre, il prossimo fine settimana porterà un ridimensionamento delle temperature, con un calo generalizzato di 4-5 gradi dovuto all’arrivo di correnti settentrionali più fresche. Si tratterà però di un rientro verso valori in linea con le medie stagionali, non certo di un’ondata di freddo degna di nota.
Entro domenica 15, le temperature si riporteranno su livelli normali per il periodo, chiudendo una settimana dal sapore quasi primaverile. I modelli previsionali, al momento, non mostrano alcuna ipotesi di vero inverno per la seconda metà del mese.
Inverno senza neve in pianura
Il bilancio appare ormai chiaro: l’inverno 2025/2026 sembra aver perso anche questa occasione per lasciare un segno significativo. La neve in pianura manca ormai da otto anni, e anche quest’anno il gelo prolungato resta lontano dai radar meteorologici. Un finale che conferma una tendenza ormai consolidata, fatta di stagioni fredde sempre più brevi e miti.