A una settimana esatta dall’entrata in vigore formale della nuova Zona a traffico limitato nel centro storico di Desenzano, la situazione sul campo appare molto diversa da quella delineata sulla carta. La Ztl è attiva dal 1° febbraio, ma percorrendo le vie del centro tutto sembra rimasto invariato, tanto che tra cittadini e operatori commerciali ha iniziato a circolare l’espressione “Ztl fantasma”.
Il motivo è semplice: mancano le indicazioni visibili. Non ci sono cartelli chiari sui divieti, assenza di segnaletica sui nuovi sensi di marcia, nessuna delimitazione evidente degli stalli riservati alle categorie speciali, come disabili o carico e scarico merci. Una carenza che sta alimentando incertezza e polemiche, soprattutto tra chi vive o lavora quotidianamente nel cuore della città.
Regole chiare online, ma non sulle strade
Dal punto di vista normativo, il provvedimento è definito nei dettagli. Sul sito del Comune di Desenzano sono disponibili tutte le informazioni relative agli accessi, ai permessi, alle modalità di parcheggio e alla circolazione, sia per i residenti sia per chi deve effettuare consegne. Tuttavia, tra teoria e realtà c’è ancora un divario evidente.
“Non sappiamo come comportarci”, è il commento ricorrente tra residenti e commercianti. Senza indicazioni fisiche sul territorio, ricordare a memoria tutte le modifiche risulta difficile, soprattutto per chi frequenta il centro solo occasionalmente. Il risultato è che, almeno per ora, molti continuano a muoversi come prima, ignorando di fatto la nuova regolamentazione.
Sul posto regna la confusione
Osservando la situazione “dal vivo”, emergono diverse criticità. I nuovi stalli per i disabili non sono ancora stati realizzati, così come quelli destinati al carico e scarico. I sensi unici introdotti dal provvedimento non sono segnalati, e in nessuna piazza o via interessata dalla riforma si trovano indicazioni chiare che guidino automobilisti e pedoni.
La Polizia locale ha più volte precisato che, nelle prime settimane, verrà adottato un approccio informativo e non sanzionatorio, proprio per consentire ai cittadini di prendere confidenza con le nuove regole. Ma questa fase di tolleranza, anziché rassicurare, sta contribuendo a generare ulteriore disorientamento.
Le critiche dell’opposizione
Sulla vicenda è intervenuto anche Stefano Terzi, consigliere del Partito democratico e delle civiche di sinistra, che ha espresso perplessità sull’attuazione del progetto. “L’assessore Pietro Avanzi ha annunciato l’avvio della Ztl dal 1° febbraio, ma non c’è traccia di segnaletica, né orizzontale né verticale”, ha dichiarato.
Secondo Terzi, dai cittadini arrivano segnalazioni continue di confusione, scarsa informazione e incertezza sulle procedure per il rilascio dei permessi. “La nuova Ztl è un passo positivo – sottolinea – ma servono meno annunci e più realizzazioni concrete, altrimenti anche le buone idee rischiano di trasformarsi in problemi”.
Una fase sperimentale fino all’estate
L’amministrazione comunale ribadisce che la nuova Ztl è una sperimentazione, destinata a essere affinata grazie alle segnalazioni dei cittadini. L’assetto definitivo dovrebbe entrare in funzione dopo la stagione estiva, con l’installazione dei varchi elettronici e delle telecamere in grado di leggere le targhe in tempo reale.
L’obiettivo dichiarato resta quello di riordinare il centro storico, rendendolo più vivibile, sicuro e fruibile, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. Le difficoltà iniziali, secondo il Comune, rientrano in un percorso di adattamento fisiologico.
La risposta dell’assessore Avanzi
A chiarire la posizione dell’amministrazione è stato l’assessore alla sicurezza Pietro Avanzi, che ha ammesso i ritardi ma ha invitato alla pazienza. “Abbiamo scelto una cartellonistica elegante, la più adatta al contesto del centro storico, ma purtroppo ci sono stati ritardi nella consegna”, ha spiegato.
Per quanto riguarda i parcheggi riservati, Avanzi ha anticipato che non verranno utilizzate righe colorate, ma bottoni avvitati nel pavimento, una soluzione pensata per non compromettere l’estetica del centro. “Gli stalli sono in arrivo – ha aggiunto – e nel primo periodo ci sarà molta elasticità, trattandosi di una fase sperimentale”.
Tra attese e incertezze
Nel frattempo, Desenzano si trova a fare i conti con una Ztl attiva solo sulla carta, in attesa che segnaletica e infrastrutture rendano il nuovo assetto realmente comprensibile e operativo. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le criticità verranno superate e se la riforma riuscirà a trasformarsi, come auspicato, in un’opportunità per migliorare la qualità del centro storico.