Corda Molle, scontro politico sul pedaggio nel bresciano

La Lega difende l’intervento del ministro Salvini sulla gratuità per i residenti e attacca il centrosinistra sulla concessione del 2017

La questione del pedaggio sulla Corda molle torna al centro del dibattito politico nel Bresciano, alimentando un confronto acceso tra maggioranza e opposizione. Dopo le critiche mosse dall’ex sindaco e vicepresidente del Consiglio regionale e le prese di posizione di diversi primi cittadini del territorio, a intervenire sono i parlamentari della Lega, che rivendicano il risultato ottenuto sul fronte della gratuità per i residenti dei Comuni limitrofi.

Al centro della discussione vi è l’introduzione del pedaggio nell’ambito della concessione dell’infrastruttura, scelta che negli ultimi giorni ha riacceso le polemiche. In una nota congiunta, i parlamentari Stefano Borghesi e Paolo Formentini rispondono alle accuse e puntano il dito contro il centrosinistra bresciano, parlando di responsabilità politiche risalenti al 2017.

Secondo gli esponenti leghisti, la decisione di inserire il pedaggio nella concessione risale al governo guidato dal Partito Democratico, con la firma dell’allora ministro Graziano Delrio. Una ricostruzione che viene utilizzata per respingere le critiche rivolte nelle ultime ore al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Nella nota, i parlamentari definiscono “ipocrisia” le posizioni espresse dagli avversari politici, sostenendo che l’attuale polemica sarebbe il tentativo di attribuire responsabilità a chi, invece, avrebbe lavorato per trovare una soluzione concreta. Il riferimento è all’intesa raggiunta, secondo quanto dichiarato, con la Provincia e la società concessionaria.

L’azzeramento del pedaggio per i residenti dei Comuni vicini viene indicato come un risultato già ottenuto, con l’obiettivo di renderlo strutturale nel tempo. Un passaggio che, nelle intenzioni della Lega, segnerebbe una differenza sostanziale rispetto alle scelte compiute negli anni precedenti.

La Corda molle rappresenta un’infrastruttura strategica per la viabilità del territorio bresciano, utilizzata quotidianamente da pendolari e cittadini che si spostano tra i centri limitrofi. Proprio per questo motivo, l’introduzione del pedaggio ha generato reazioni e richieste di chiarimento da parte delle amministrazioni locali e delle forze politiche.

Nel confronto politico in atto, da un lato si sottolinea la necessità di individuare soluzioni che non gravino sui residenti, dall’altro si richiama la genesi contrattuale della concessione. Il tema della sostenibilità economica dell’infrastruttura e dell’equità per i cittadini coinvolti resta il nodo centrale della vicenda, attorno al quale si sviluppa lo scontro tra le parti.

La Lega ribadisce che l’intervento del ministro Salvini avrebbe consentito di individuare una strada percorribile, frutto di un dialogo con gli enti locali e con il concessionario. L’obiettivo dichiarato è garantire la gratuità ai residenti dei Comuni limitrofi, trasformando la misura in una soluzione stabile.

Nel frattempo, il dibattito continua ad animare il panorama politico provinciale, con prese di posizione che riflettono visioni differenti sulla gestione delle concessioni autostradali e sulle responsabilità delle scelte passate. La vicenda della Corda molle si conferma così un tema sensibile per il territorio, destinato a restare al centro dell’attenzione nelle prossime settimane.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Investimento da oltre 40 milioni lungo la A4 Brescia-Padova: 26 impianti, accumulo energetico e meno...
Nuovo confronto in Provincia per rivedere le tariffe e garantire maggiore equità...
Rolfi attacca sulla gestione delle risorse, Garza difende le scelte dell’amministrazione...

Altre notizie