Corda Molle a pagamento dal 1 marzo, sconti e polemiche

Il concessionario Autovia Padana ha già confermato l’applicazione di uno sconto del 50% previsto dal Piano economico finanziario.

Scatta il conto alla rovescia per l’introduzione del pedaggio sulla Corda Molle, la direttissima Ospitaletto-Montichiari che da domenica 1 marzo diventerà ufficialmente a pagamento. A pochi giorni dall’avvio del ticket, si intensificano le trattative sulle esenzioni e sulle agevolazioni destinate ai residenti, mentre sul territorio non si placano le polemiche politiche e le iniziative di protesta.

Il concessionario Autovia Padana ha già confermato l’applicazione di uno sconto del 50% previsto dal Piano economico finanziario. L’agevolazione, che comporta un mancato gettito stimato in circa 1,5 milioni di euro all’anno, sarà a tempo indeterminato, garantendo la tariffa ridotta ai residenti anche oltre l’orizzonte temporale inizialmente indicato nell’intesa. Il via libera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha consentito di formalizzare i benefit a favore di una specifica fascia di automobilisti che utilizza abitualmente l’arteria.

Se sul fronte del concessionario il quadro appare definito, restano invece da sciogliere i nodi che riguardano la Provincia. Il Broletto ha stanziato una somma analoga, pari a 1,5 milioni di euro, per coprire gli sconti per un anno, ma si trova ora a dover affrontare le richieste di 16 sindaci attualmente esclusi dal perimetro delle esenzioni. La rimodulazione della platea dei Comuni interessati rappresenta il punto più delicato della trattativa, che dovrà concludersi entro questa settimana in vista della firma definitiva dell’accordo tra Autovia Padana e Provincia, con il benestare del ministero.

Parallelamente cresce la mobilitazione dei cittadini. Sulla piattaforma Change.org è stata avviata una raccolta firme promossa da Maurizio Buonocore, residente a Montichiari, che contesta l’introduzione del pedaggio. La petizione sottolinea le possibili ripercussioni economiche per pendolari, imprese, artigiani e famiglie, evidenziando anche il rischio di un aumento del traffico sulle strade ordinarie dei Comuni limitrofi. L’iniziativa ha già superato le 330 adesioni, chiedendo al ministero e alla Provincia la revisione della convenzione e la sospensione del pagamento.

Non si tratta della prima protesta formale contro il pedaggio della Corda Molle. Nel 2024 una precedente petizione era stata promossa dal sindaco di Montirone, Filippo Spagnoli, raccogliendo finora 13.852 firme. Un segnale di come il tema continui a dividere amministratori e cittadini, a pochi giorni dall’entrata in vigore del ticket.

Sul piano politico il confronto si è acceso ulteriormente. La Lega rivendica il risultato raggiunto dal ministro Matteo Salvini, respingendo le critiche mosse dal vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono, che ha definito la delibera provinciale «un gran pasticcio». I parlamentari Stefano Borghesi e Paolo Formentini hanno replicato accusando la sinistra bresciana di incoerenza, sostenendo che il ministero stia lavorando per rendere strutturale l’azzeramento del pedaggio per i Comuni interessati.

La partita sulle esenzioni resta dunque aperta e decisiva, mentre l’entrata in vigore del pedaggio appare ormai imminente. I prossimi giorni saranno determinanti per definire in modo definitivo il quadro delle agevolazioni e per comprendere l’impatto concreto della misura su utenti e territori coinvolti.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Elisoccorso
Nel primo pomeriggio di oggi, 19 marzo, un uomo di 40 anni è rimasto coinvolto...
Polizia locale
A seguito dell’impatto, le autorità hanno disposto la chiusura totale della carreggiata...
Scomparso a 69 anni il rappresentante delle penne nere, in carica dal 2023...

Altre notizie