Meteo, anticiclone africano e polveri sahariane: cieli gialli in arrivo

Alta pressione, smog e sabbia dal Sahara: temperature oltre la media e situazione stabile almeno fino alla prossima settimana.

Negli ultimi giorni il protagonista assoluto della situazione meteorologica è stato l’anticiclone africano, una vasta area di alta pressione che sta influenzando gran parte dell’Europa meridionale e in particolare la Pianura Padana. Nonostante la presenza del sole, i suoi effetti non si stanno rivelando del tutto positivi: nebbia, foschia e inquinamento continuano infatti a dominare il paesaggio atmosferico.

L’alta pressione tende infatti a comprimere gli strati più bassi dell’atmosfera, impedendo il ricambio dell’aria. Questo fenomeno favorisce il ristagno dell’umidità e degli inquinanti prodotti dalle attività umane, che restano intrappolati vicino al suolo. Il risultato è un cielo spesso velato, con il sole che fatica a imporsi sulla coltre di nubi basse e foschie persistenti.

A questa situazione si aggiungerà nelle prossime ore un ulteriore elemento atmosferico. Una depressione in formazione sulla Penisola Iberica richiamerà verso l’Europa grandi quantità di polveri provenienti dal Sahara, che attraverseranno progressivamente il Mediterraneo e raggiungeranno anche l’Italia.

Il fenomeno porterà con sé una caratteristica colorazione giallastra del cielo, dovuta alla presenza di sabbia in sospensione nell’atmosfera. Secondo le previsioni, la concentrazione di queste particelle potrebbe arrivare fino a circa 150 microgrammi per metro cubo, con il pulviscolo che si spingerà fino all’Europa settentrionale, raggiungendo persino la Scozia.

Nel frattempo le temperature continueranno a salire leggermente. I valori massimi sono attesi tra i 15 e i 17 gradi, cioè circa 3 o 4 gradi al di sopra delle medie stagionali del periodo. Si tratta quindi di condizioni climatiche insolitamente miti per l’inizio di marzo, anche se accompagnate da una qualità dell’aria non ottimale.

Per la giornata odierna sono previste alcune schiarite e una maggiore presenza del sole, anche se il cielo resterà spesso offuscato da foschia, nubi basse e dalla crescente presenza di sabbia sahariana. Nel fine settimana la situazione dovrebbe migliorare leggermente dal punto di vista della luminosità.

Sabato si prevede infatti un tempo più stabile e soleggiato, con temperature che potrebbero raggiungere i 17 gradi nelle ore pomeridiane. Anche domenica il clima resterà mite e prevalentemente stabile, con condizioni particolarmente favorevoli nelle zone montane, dove il sole riuscirà a imporsi con maggiore continuità.

Nonostante l’arrivo di una perturbazione dalla Spagna, il peggioramento del tempo sarà limitato. L’alta pressione presente sull’Europa continuerà infatti a bloccare l’avanzata delle perturbazioni, generando una fase di stallo meteorologico destinata a proseguire almeno fino ai primi giorni della prossima settimana.

Uno degli aspetti più delicati di questa configurazione atmosferica riguarda la qualità dell’aria. Le polveri sahariane contribuiranno infatti ad aumentare ulteriormente i livelli di Pm10, che in molte aree hanno già superato i limiti consentiti da diversi giorni.

Queste particelle rappresentano un elemento particolarmente critico perché possono penetrare in profondità nel sistema respiratorio, trasportando anche sostanze inquinanti come idrocarburi e altri composti prodotti dalle attività industriali e dal traffico.

Nonostante il clima quasi primaverile, gli esperti invitano comunque alla prudenza nelle previsioni a lungo termine. L’apparente anticipo della primavera non esclude infatti un possibile ritorno del freddo nella seconda metà di marzo, un fenomeno già osservato più volte nella storia meteorologica recente.

Le statistiche climatiche mostrano infatti come il mese di marzo possa presentare forti variazioni di temperatura. In alcuni anni si sono registrati valori molto miti, mentre in altri casi si sono verificati improvvisi colpi di coda dell’inverno, con freddo intenso e nevicate anche a quote relativamente basse.

Tra gli esempi più significativi ricordati dagli archivi meteorologici c’è il marzo del 2013, uno dei più freddi del secolo, quando nevicate tardive interessarono anche alcune zone collinari. Al contrario, in altri anni si sono registrati picchi di caldo anomalo con temperature primaverili molto elevate.

Per il momento, tuttavia, la situazione resta dominata dall’anticiclone africano. Cieli velati, clima mite e sabbia sahariana in sospensione saranno quindi gli elementi principali del tempo nei prossimi giorni, in attesa di eventuali cambiamenti nella seconda parte del mese.

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