Morto il 48enne colpito da malore mentre guidava a Desenzano

Laurent Pierre Schnepf non ce l’ha fatta dopo il malore alla guida della sua Tesla lo scorso 20 febbraio. Il cuore era ripartito grazie ai soccorsi della polizia locale.

Non ce l’ha fatta Laurent Pierre Schnepf, il 48enne che lo scorso 20 febbraio era stato colpito da un grave malore mentre si trovava alla guida della sua auto a Desenzano del Garda. Dopo oltre due settimane di ricovero in condizioni critiche, l’uomo è deceduto nella serata di venerdì all’ospedale Civile, dove era stato trasportato d’urgenza dopo l’incidente.

Il drammatico episodio si era verificato quando Schnepf, alla guida della sua Tesla, aveva improvvisamente perso il controllo del veicolo mentre percorreva una rotatoria. A causa del malore, l’auto aveva imboccato l’incrocio contromano, finendo poi fuori strada. Nel violento impatto il mezzo aveva abbattuto un palo della luce, una telecamera di sorveglianza e alcuni cartelli stradali, fermandosi infine dopo lo schianto.

Quando sul posto era arrivata la pattuglia della polizia locale di Desenzano, la situazione era apparsa subito gravissima. Il 48enne era accasciato sul sedile del guidatore e non dava segni di vita. Gli agenti intervenuti, Pietro Gabusi e Matteo Sapio, avevano immediatamente estratto l’uomo dall’abitacolo dell’auto, rimasto pesantemente danneggiato nell’incidente.

Resosi conto dell’assenza di battito cardiaco, il vice commissario Giorgio Tosi aveva iniziato le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca senza interruzione, in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.

L’intervento si era protratto per diversi minuti, in una corsa contro il tempo. Grazie alle manovre di primo soccorso il cuore dell’uomo era tornato a battere, permettendo ai sanitari di stabilizzarlo prima del trasferimento d’urgenza in ospedale.

Poco dopo era atterrata l’eliambulanza, che aveva trasportato il 48enne all’ospedale Civile, dove era stato ricoverato in condizioni giudicate fin da subito estremamente gravi. Nonostante gli sforzi dei medici e le cure ricevute nelle settimane successive, il quadro clinico è rimasto critico fino al decesso avvenuto venerdì sera.

La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio nella comunità del Garda. Schnepf, di origini francesi, era molto conosciuto nella zona, dove viveva da tempo insieme alla sua famiglia.

I familiari hanno inoltre dato il consenso alla donazione degli organi, una scelta che permetterà di offrire una possibilità di vita ad altre persone.

Laurent Pierre Schnepf lascia la moglie Jessica e i due figli piccoli, Emma Christine e Francesco. I funerali saranno celebrati lunedì 9 marzo alle ore 15 nel Duomo di Desenzano del Garda, dove parenti, amici e conoscenti potranno riunirsi per l’ultimo saluto.

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