Escursionisti veronesi salvati nella notte sul Monte Baldo

Due giovani bloccati su un sentiero innevato a 1.500 metri di quota recuperati dal Soccorso alpino dopo diverse ore di intervento.

Si è concluso intorno all’una della notte un lungo intervento di soccorso sul Monte Baldo, dove due escursionisti della provincia di Verona sono rimasti bloccati lungo un sentiero innevato in quota. L’operazione, avviata nel pomeriggio di sabato 6 marzo, ha impegnato il Soccorso alpino e speleologico per diverse ore prima di concludersi con il rientro a valle dei due giovani.

I due stavano percorrendo il sentiero O661, nel tratto compreso tra Punta delle Redutte e la Sorgente del Corondoler, quando hanno incontrato difficoltà nel proseguire il cammino. Poco sotto la cima delle Redutte, a circa 1.500 metri di altitudine, la traccia del percorso è diventata difficile da individuare a causa della neve presente sul terreno.

In quel punto i due escursionisti hanno perso l’orientamento e si sono trovati bloccati, impossibilitati sia a proseguire sia a scendere autonomamente in sicurezza. Rendendosi conto della situazione, hanno deciso di chiedere aiuto contattando il Numero unico per le emergenze 112, con la richiesta di intervento arrivata intorno alle ore 16.

Dopo la segnalazione, la Centrale unica di emergenza ha attivato la Stazione di Ala del Soccorso alpino e speleologico, competente per l’area dell’intervento. In breve tempo è stata organizzata una squadra di soccorritori per raggiungere i due escursionisti bloccati in quota.

Il gruppo di intervento era composto da cinque operatori appartenenti alle stazioni di Ala e Vallagarina, che si sono messi in marcia verso la zona indicata. L’avvicinamento è avvenuto in parte a piedi e in parte con gli sci, modalità necessarie per affrontare il terreno innevato e raggiungere il punto in cui si trovavano i due giovani.

I soccorritori sono riusciti a raggiungere gli escursionisti intorno alle 19. I due risultavano illesi, anche se provati dal freddo dopo diverse ore trascorse all’aperto in condizioni climatiche tipiche dell’alta quota.

Una volta raggiunti, i tecnici del Soccorso alpino hanno provveduto a equipaggiarli con ramponcini, utili per migliorare la stabilità sulla neve e sul terreno ghiacciato. Successivamente li hanno accompagnati con l’ausilio della corda di sicurezza fino al sentiero degli Archetti, considerato un percorso più sicuro per la discesa.

Durante le operazioni i due escursionisti sono stati anche riscaldati e rifocillati, prima di affrontare la fase finale del rientro. Il gruppo ha quindi iniziato la discesa verso valle procedendo con cautela lungo il sentiero ancora coperto di neve.

L’intervento si è concluso solo nella notte, quando i due giovani sono stati accompagnati in sicurezza fino a valle. Nonostante il freddo e lo spavento, le loro condizioni non hanno richiesto ulteriori accertamenti medici e non è stato necessario alcun ricovero in ospedale.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Decisiva la segnalazione immediata: i Carabinieri bloccano un raggiro con spoofing bancario...
Dimesso dall’ospedale e trasferito in carcere il 49enne accusato dell’omicidio della moglie...
Elisoccorso
Nel primo pomeriggio di oggi, 19 marzo, un uomo di 40 anni è rimasto coinvolto...

Altre notizie