Agenti di comunità, parte il nuovo presidio nei quartieri

Ha preso ufficialmente il via il progetto degli “agenti di comunità”, un nuovo servizio della Polizia locale pensato per rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini attraverso una presenza più diffusa nei quartieri

Polizia locale

Ha preso ufficialmente il via il progetto degli “agenti di comunità”, un nuovo servizio della Polizia locale pensato per rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini attraverso una presenza più diffusa nei quartieri. Dopo una prima fase sperimentale nei mesi iniziali dell’anno, l’iniziativa è pronta a entrare a pieno regime con l’obiettivo di migliorare la percezione di sicurezza e potenziare le attività di prevenzione sul territorio.

Il piano operativo prevede una nuova organizzazione del territorio urbano, suddiviso in otto macrozone composte ciascuna da tre o quattro quartieri. In ogni area, a rotazione, opereranno tre pattuglie coordinate da un ufficiale, con servizi svolti sia a piedi sia con veicoli di pattuglia.

Parallelamente continuerà il presidio costante delle zone più sensibili, come il centro storico e l’area della stazione, già oggetto di monitoraggio continuo da parte delle forze dell’ordine.

Il progetto potrà contare su venti nuovi agenti entrati in organico nel 2025 e preparati attraverso un percorso formativo specifico prima dell’avvio delle attività. L’iniziativa punta a valorizzare una delle caratteristiche principali della Polizia locale: il rapporto diretto con la comunità.

L’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti ha sottolineato come il comando riceva ogni anno tra le 60mila e le 80mila telefonate da parte dei cittadini. Proprio dall’analisi di queste richieste, insieme a esposti, denunce e questionari raccolti nel tempo, è maturata l’idea di strutturare un servizio dedicato alla presenza di prossimità.

L’attività degli agenti di comunità non si limiterà al controllo del territorio. Gli operatori saranno presenti nei luoghi di maggiore frequentazione per raccogliere segnalazioni, dialogare con residenti e commercianti e intercettare eventuali criticità.

La programmazione degli interventi verrà aggiornata ogni quindici giorni, così da adattarsi alle esigenze dei quartieri e rispondere con maggiore rapidità a eventuali situazioni di emergenza.

Il coordinamento delle unità territoriali è affidato agli ufficiali Chiara Comincini e Davide Abrami, che hanno spiegato come il lavoro si baserà su un’analisi approfondita delle esigenze del territorio, valutate sia a livello individuale sia collettivo.

Nei primi giorni di attività sono già arrivati segnali incoraggianti: la presenza degli agenti nei punti di aggregazione ha facilitato il dialogo con i cittadini, con l’obiettivo di affrontare non solo i problemi più evidenti ma anche quelli meno visibili che emergono nella vita quotidiana dei quartieri.

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