Brescia si colloca al 66° posto su 107 capoluoghi italiani nell’Indice del clima 2026 elaborato dal Sole 24 Ore sulla base dei dati meteorologici di 3Bmeteo. La posizione rappresenta un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, quando la città lombarda occupava il 69° posto, ma il quadro complessivo evidenzia ancora diversi elementi critici legati alle condizioni climatiche.
L’indagine, che analizza il periodo 2015-2025, valuta il benessere climatico delle città italiane attraverso 15 indicatori meteorologici, tra cui temperatura media, caldo estremo, notti tropicali, ore di sole, piogge intense, vento, umidità e presenza di nebbia. Ogni parametro contribuisce alla definizione della classifica finale, che nel 2026 vede Bari al primo posto come città con il clima migliore e Carbonia, nel Sud Sardegna, all’ultimo posto.
Lo studio si inserisce in un contesto nazionale segnato da un progressivo aumento delle temperature. Negli ultimi quindici anni la temperatura media annua in Italia è cresciuta di circa 1,8 gradi, con un incremento ancora più marcato nelle regioni settentrionali, dove il termometro è salito mediamente di 2,3 gradi nello stesso periodo.
Analizzando nel dettaglio i singoli indicatori climatici, emergono diversi aspetti che incidono sul posizionamento di Brescia nella classifica. Uno dei parametri più penalizzanti riguarda il soleggiamento: la città si colloca al 96° posto, con una media di 7,5 ore di sole al giorno, un valore inferiore rispetto a molte altre realtà italiane.
Sul fronte dell’indice di calore, che misura la percezione del caldo tenendo conto anche dell’umidità, Brescia si posiziona al 46° posto, mostrando una situazione intermedia rispetto al resto del Paese. Migliora invece l’indicatore relativo ai periodi di caldo estremo, con la città che sale dal 54° al 44° posto, registrando 9,5 eventi di caldo intenso nel periodo analizzato.
Per quanto riguarda le notti tropicali, cioè quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, Brescia perde invece due posizioni, passando dal 54° al 56° posto, segnale di un fenomeno che continua a interessare anche il territorio lombardo.
Un altro elemento critico riguarda la ventilazione estiva, che si rivela piuttosto limitata. In questo indicatore la provincia si colloca al 92° posto, segno di una scarsa presenza di brezza durante i mesi più caldi. Tuttavia, nella classifica relativa alle raffiche di vento inferiori ai 30 nodi, Brescia ottiene un risultato positivo, posizionandosi al 12° posto, tra le migliori città italiane per questo parametro.
Dati più favorevoli emergono anche per quanto riguarda l’umidità relativa, dove la città si piazza al 19° posto, con valori medi considerati relativamente contenuti rispetto ad altre zone del Paese.
Resta invece debole l’indicatore legato alla circolazione dell’aria, dove Brescia mantiene l’83° posto, evidenziando una ventilazione generalmente ridotta. Questo fattore è spesso collegato alle caratteristiche della Pianura Padana, dove la conformazione geografica tende a limitare il ricambio d’aria.
Nell’escursione termica giornaliera, ovvero la differenza tra temperature massime e minime, la città si colloca al 45° posto, mentre nella percentuale di giorni consecutivi senza pioggia registra un leggero peggioramento, passando dal 46° al 57° posto.
Per quanto riguarda le precipitazioni, l’indicatore dell’intensità pluviometrica – che misura la quantità media di pioggia caduta in millimetri per ogni giorno piovoso – vede Brescia all’84° posto. Anche sul fronte delle precipitazioni estreme la situazione resta significativa, sebbene si registri un miglioramento: la città passa infatti dall’86° al 75° posto, indicando comunque una presenza non trascurabile di episodi piovosi particolarmente intensi.
La classifica prende in considerazione anche altri fattori climatici. Per quanto riguarda la nebbia, Brescia si posiziona al 73° posto, mentre il numero di giorni freddi, cioè con temperature minime inferiori a 0 gradi, rimane stabile con la città al 69° posto.
Nel complesso, l’Indice del clima restituisce l’immagine di una città con condizioni climatiche intermedie ma con diversi fattori critici, tipici soprattutto delle aree urbane della Pianura Padana. L’evoluzione del clima negli ultimi anni, caratterizzata da temperature più elevate e fenomeni meteorologici più intensi, continua infatti a incidere in modo significativo anche sul territorio bresciano.