Scontri tra tifosi prima di Triestina-Brescia: sette perquisizioni

Operazione della Polizia di Stato tra Trieste e Brescia: nel mirino esponenti della Curva Nord per gli incidenti del novembre 2025 fuori dallo stadio Nereo Rocco.

Nuovi sviluppi nelle indagini sugli scontri tra tifosi avvenuti lo scorso anno a Trieste prima della partita tra Triestina e Union Brescia. Nella mattinata del 10 marzo, la Polizia di Stato ha eseguito sette decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di altrettanti residenti nella provincia di Brescia, ritenuti appartenenti alla tifoseria ultrà della Curva Nord Brescia.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti della Digos delle questure di Trieste e Brescia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trieste.

Le indagini fanno riferimento agli episodi di violenza verificatisi il 2 novembre 2025, nelle ore precedenti all’incontro calcistico tra Triestina e Union Brescia, disputato allo stadio Nereo Rocco. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un gruppo di circa cento tifosi ospiti sarebbe riuscito a eludere i controlli predisposti per l’ordine pubblico.

Una volta raggiunta l’area esterna dell’impianto sportivo, il gruppo sarebbe entrato in contatto con i sostenitori locali, dando origine a violenti scontri tra le due tifoserie. Durante gli incidenti, diversi agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti mentre cercavano di separare i gruppi e ristabilire la situazione di sicurezza.

L’intervento delle forze di polizia è stato necessario per contenere gli scontri e identificare i responsabili dei disordini. L’episodio aveva generato momenti di forte tensione nell’area circostante lo stadio, richiedendo un imponente dispiegamento di uomini e mezzi.

Le indagini condotte dalla Digos avevano già portato, nei mesi successivi ai fatti, all’arresto di tre persone ritenute coinvolte negli scontri: un residente a Trieste e due nella provincia di Brescia. Nei confronti dei tre era stato inoltre disposto il Daspo, il provvedimento che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive.

Le perquisizioni eseguite nelle ultime ore rappresentano un ulteriore passaggio dell’inchiesta e hanno interessato sette altri soggetti, ritenuti collegati agli episodi di violenza avvenuti prima della partita.

Durante le operazioni, gli investigatori hanno effettuato controlli all’interno delle abitazioni degli indagati. Nel corso delle perquisizioni sarebbero stati rinvenuti accessori personali e capi di abbigliamento che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere stati utilizzati o indossati durante gli scontri avvenuti all’esterno dello stadio.

Il materiale sequestrato sarà ora analizzato dagli investigatori per verificare eventuali collegamenti con i fatti oggetto dell’indagine. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire i ruoli dei singoli partecipanti agli incidenti e per individuare ulteriori eventuali responsabilità.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata nel corso del processo.

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