Una serie di controlli effettuati dai carabinieri tra il 9 e il 12 marzo nel territorio bresciano ha portato a un arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio e a diverse denunce legate a violazioni delle norme sull’immigrazione e a reati contro pubblici ufficiali. Gli interventi si sono concentrati in particolare nei comuni di Verolanuova e Manerbio.
Il primo episodio risale alla mattina del 9 marzo, quando i militari della Stazione dei carabinieri di Manerbio hanno effettuato un controllo in piazza della Libertà a Verolanuova. Poco dopo le 8 è stato fermato un cittadino senegalese di 50 anni, senza fissa dimora, risultato privo di documenti.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di verificare che l’uomo si trovava irregolarmente sul territorio nazionale e non aveva rispettato un precedente provvedimento. In particolare, era emerso che non aveva ottemperato all’ordine del Questore di Monza e della Brianza che gli imponeva di lasciare l’Italia entro sette giorni, provvedimento notificato il 30 settembre 2025.
Al termine delle procedure previste, il 50enne è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Potenza, dove rimarrà in attesa delle procedure di rimpatrio.
Il giorno successivo, 10 marzo, un secondo intervento dei carabinieri è avvenuto sempre a Verolanuova. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti a seguito della segnalazione di una donna che aveva denunciato molestie da parte dell’ex compagno.
L’uomo, un cittadino marocchino di 25 anni, è stato condotto in caserma per le procedure di identificazione. Durante le operazioni avrebbe però opposto resistenza ai militari, arrivando a provocare anche alcune lesioni. Nonostante il comportamento aggressivo, i carabinieri sono riusciti a contenerlo.
Il giovane è stato quindi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e violazione delle norme sull’immigrazione. Dopo le procedure di rito è stato trattenuto in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione, che è stato effettuato nella giornata dell’11 marzo.
Il terzo intervento è avvenuto invece nelle prime ore del 12 marzo lungo la strada provinciale 9, dove i carabinieri hanno fermato un’autovettura per un controllo. A bordo dell’auto, una Opel Corsa, viaggiavano quattro cittadini marocchini.
Durante il controllo uno dei passeggeri, un uomo di 50 anni, ha tentato di disfarsi di un involucro gettandolo via. Il gesto non è passato inosservato ai militari, che hanno recuperato l’oggetto e verificato il contenuto.
All’interno dell’involucro sono stati trovati circa 65 grammi di cocaina suddivisi in 75 dosi, sostanza ritenuta pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Brescia, che ha disposto per l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.
Nel corso dello stesso controllo è stato inoltre identificato un altro passeggero di 36 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale. Nei suoi confronti è scattata una denuncia e il trasferimento al Centro di permanenza per i rimpatri di Milano, dove resterà in attesa delle procedure di rimpatrio.