A due settimane dall’introduzione del pedaggio sulla Corda Molle, il raccordo autostradale che collega Ospitaletto a Montichiari lungo la A21, aumentano proteste e iniziative istituzionali. Sei petizioni hanno già raccolto complessivamente oltre 20mila firme, segno di una mobilitazione crescente tra cittadini e amministratori locali contrari al nuovo ticket.
Il debutto della tariffazione non è stato semplice. Nei primi giorni, infatti, molti utenti hanno segnalato difficoltà nella registrazione sulla piattaforma online di Autovia Padana, necessaria per ottenere eventuali esenzioni o sconti. Il sistema, complicato anche dalla quantità di documenti e autocertificazioni richiesti, ha registrato rallentamenti e tempi di validazione più lunghi rispetto alle 72 ore indicate inizialmente dal concessionario.
Secondo i dati comunicati da Autovia Padana, gli accessi alla piattaforma hanno superato quota 70mila, ma negli ultimi giorni la situazione sarebbe progressivamente rientrata verso una gestione più stabile, senza picchi improvvisi nelle richieste di agevolazioni.
Nel frattempo, però, il dibattito politico e istituzionale sul pedaggio continua a intensificarsi. Il presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini, ha convocato un incontro con i sindaci dei 32 Comuni inizialmente esclusi da qualsiasi forma di beneficio o esenzione. L’obiettivo è ampliare il tavolo di monitoraggio e valutare possibili modifiche al sistema attuale.
Tra le ipotesi allo studio vi è quella di estendere il numero dei territori esonerati dal pagamento, almeno in via temporanea. Tuttavia, prima di prendere decisioni definitive, la Provincia attende i dati completi sui flussi reali di traffico generati dall’introduzione del pedaggio.
Parallelamente si moltiplicano anche le iniziative a livello comunale. A Concesio, ad esempio, il gruppo consiliare di minoranza “Partecipare per Concesio” ha presentato una mozione per chiedere che il paese venga inserito tra quelli esentati dal pagamento del ticket.
Secondo i consiglieri firmatari, il Comune è direttamente interessato dagli effetti della nuova infrastruttura, ma al momento non compare tra quelli che possono beneficiare di agevolazioni. Una situazione che viene considerata difficile da comprendere, soprattutto alla luce del ruolo strategico del territorio nella viabilità locale.
La mozione ricorda infatti che la strada provinciale 19 ha origine proprio a Concesio e rappresenta una direttrice fondamentale per i collegamenti della Valtrompia. In prospettiva, inoltre, il completamento della bretella autostradale potrebbe rendere ancora più rilevante questo asse viario.
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’introduzione del pedaggio rischia di produrre un effetto collaterale immediato sulla viabilità ordinaria. Molti automobilisti, infatti, potrebbero scegliere di evitare il raccordo a pagamento e spostarsi sulle strade locali, con un conseguente aumento del traffico lungo la via Triumplina e sulle arterie comunali.
Una situazione che, secondo la minoranza consiliare, potrebbe portare maggiore congestione nelle ore di punta e un incremento dell’impatto ambientale, con ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti.
La mozione chiede quindi al sindaco e alla giunta di attivarsi formalmente per ottenere l’estensione delle esenzioni anche ai cittadini di Concesio, almeno nella fase transitoria attualmente prevista. Inoltre, il documento invita l’amministrazione a richiedere dati completi sui flussi di traffico e sulle valutazioni economiche che hanno determinato l’attuale elenco dei Comuni beneficiari.
Oltre alle iniziative istituzionali, continua anche la mobilitazione popolare. Le petizioni online e cartacee contro il pedaggio sono ormai sei, con un totale di 19.360 adesioni raccolte fino a oggi.
La raccolta firme più consistente resta quella promossa nel febbraio 2024 dal sindaco di Montirone Filippo Spagnoli, che ha superato le 14.200 sottoscrizioni. A questa si sono aggiunte negli ultimi giorni altre iniziative: la petizione di Maurizio Buonocore di Montichiari con oltre 2.600 firme, quella promossa da Italia Viva Brescia, oltre a quelle lanciate da Fabrizio Benzoni di Azione, dal gruppo Ora! Brescia e da altri cittadini.
La crescita delle adesioni dimostra come il tema del pedaggio sulla Corda Molle resti uno dei più discussi sul territorio, mentre istituzioni e amministrazioni locali continuano a confrontarsi per trovare soluzioni che possano bilanciare le esigenze di mobilità con quelle dei cittadini.