Valanga sul Presena: sciatore di 20 anni in condizioni gravissime

Il giovane, di nazionalità polacca, travolto mentre sciava fuoripista a 2.700 metri. Estratto dalla neve in arresto cardiocircolatorio e trasferito d’urgenza all’ospedale di Trento.

Una valanga si è staccata nel primo pomeriggio di ieri, 16 marzo, sul ghiacciaio Presena, in Trentino, coinvolgendo due sciatori che avevano lasciato la pista battuta per percorrere un tratto di fuoripista. Il distacco nevoso è avvenuto intorno alle 13.30 nel territorio del Comune di Vermiglio, a circa 2.700 metri di quota.

Il bilancio dell’incidente è molto grave. Uno dei due sciatori, un giovane di nazionalità polacca nato nel 2006, è stato travolto dalla slavina e ritrovato in arresto cardiocircolatorio, mentre la persona che era con lui è rimasta illesa. Il ventenne è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è arrivato in condizioni critiche.

Secondo le prime ricostruzioni, i due sciatori avevano deciso di allontanarsi dalla pista per affrontare un breve tratto di neve fresca. Durante la discesa lungo un canale particolarmente esposto vicino al tracciato battuto, una massa di neve si è improvvisamente staccata dal pendio travolgendo uno dei due giovani.

Il distacco ha parzialmente sepolto lo sciatore sotto la neve. Il fratello, che si trovava con lui al momento dell’incidente, ha iniziato immediatamente a scavare per liberarlo, mentre alcune persone presenti nella zona hanno dato l’allarme ai soccorritori.

Sul posto sono intervenuti rapidamente due operatori del Soccorso alpino e speleologico trentino, che hanno raggiunto il luogo dell’incidente poco dopo la segnalazione. Il giovane è stato estratto dalla neve in stato di incoscienza e sottoposto alle prime manovre di rianimazione direttamente sul posto.

Successivamente è arrivata anche l’equipe sanitaria dell’elisoccorso. Dopo le manovre di stabilizzazione, il ventenne è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito con la massima urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, centro di riferimento per le emergenze della zona.

Nel frattempo le operazioni di ricerca e messa in sicurezza sono proseguite per escludere la presenza di altre persone coinvolte. L’unità cinofila del Soccorso alpino e il tecnico di elisoccorso hanno effettuato la bonifica dell’area interessata dalla valanga, verificando che non vi fossero ulteriori sciatori sepolti sotto la neve.

Alle operazioni di soccorso hanno partecipato diverse squadre di emergenza. In particolare sono intervenuti il Soccorso alpino di Brescia, gli elicotteri di Bergamo e di Trento e i carabinieri della compagnia di Breno, impegnati anche negli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Secondo le prime valutazioni, il distacco della valanga sarebbe stato favorito dalle abbondanti nevicate registrate nelle ore precedenti, seguite da un improvviso aumento delle temperature durante la giornata successiva. Questo tipo di condizioni può rendere il manto nevoso particolarmente instabile, aumentando il rischio di slavine soprattutto nelle zone fuoripista.

L’intervento dei soccorritori si è concluso intorno alle 14.50, dopo aver verificato che non vi fossero altre persone coinvolte. L’attenzione resta ora concentrata sulle condizioni del giovane sciatore ricoverato a Trento.

L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla pratica dello sci fuoripista, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche che possono compromettere la stabilità del manto nevoso.

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