Passaporto in posta: boom di richieste a Brescia

Oltre 3.500 pratiche in quattro mesi grazie al progetto Polis nei piccoli comuni

Passaporto in Posta

In provincia di Brescia cresce l’interesse per il rilascio del passaporto direttamente negli uffici postali. Nei primi quattro mesi di attivazione del servizio sono state accettate circa 3.500 pratiche, segno di un’adesione significativa da parte dei cittadini, soprattutto nei centri di dimensioni ridotte.

Il servizio è frutto della collaborazione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ed è attivo nei Comuni con meno di 15mila abitanti. Sul territorio bresciano sono coinvolti 190 sportelli, inseriti all’interno del progetto Polis, che punta a rafforzare l’accesso ai servizi pubblici nelle aree meno urbanizzate.

Tra gli uffici più attivi spicca quello di Bagnolo Mella, con 112 richieste tra nuove emissioni e rinnovi. Seguono Rodengo Saiano con 91 pratiche e Rezzato con 90. La distribuzione delle richieste copre diverse aree della provincia, dalla Franciacorta alla Valsabbia, fino al Lago di Garda e alla Valcamonica, che da sola rappresenta circa il 10% del totale. In questa zona, i comuni di Pisogne, Breno ed Edolo risultano tra i più dinamici.

Il funzionamento del servizio è stato progettato per semplificare le procedure. I cittadini possono presentare la domanda direttamente allo sportello postale, consegnando un documento d’identità valido, il codice fiscale, una fotografia, una marca da bollo da 73,50 euro e la ricevuta del pagamento di 42,70 euro. In caso di rinnovo, è necessario anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto.

Presso gli uffici abilitati, gli operatori raccolgono i dati biometrici, comprese impronte digitali e fotografia, e trasmettono la documentazione alla Polizia competente. Il passaporto può poi essere recapitato direttamente a domicilio, una modalità scelta da circa l’80% degli utenti, soprattutto nei piccoli centri.

Il progetto Polis non si limita al servizio passaporti. Negli stessi uffici è possibile richiedere fino a quindici certificati anagrafici e di stato civile, tra cui nascita, residenza, cittadinanza e stato di famiglia, ampliando così l’offerta di servizi accessibili localmente.

Parallelamente, prosegue anche il piano di ammodernamento delle strutture. In provincia sono già 118 gli uffici postali ristrutturati, superando il 60% degli interventi previsti. Il progetto include anche azioni legate alla sostenibilità ambientale: sono stati installati impianti fotovoltaici in otto sedi e attivate 40 colonnine di ricarica per veicoli elettrici in prossimità di 23 uffici.

L’iniziativa conferma una tendenza verso la decentralizzazione dei servizi pubblici, con l’obiettivo di ridurre le distanze tra cittadini e amministrazione, migliorando l’efficienza e l’accessibilità, soprattutto nei territori meno serviti.

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