Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione di Brescia, ha respinto il ricorso presentato contro il permesso di costruire relativo all’intervento edilizio previsto in via Campiani. La decisione conferma la validità dell’autorizzazione rilasciata dal Comune di Brescia, ponendo un punto fermo su una vicenda che aveva suscitato un acceso dibattito tra residenti e istituzioni.
Il progetto riguarda un’area situata ai piedi del monte Picastello e prevede la realizzazione di quattro villette e di un edificio composto da altre quattro unità abitative. L’intervento aveva generato forti opposizioni da parte dei cittadini della zona, preoccupati in particolare per l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera.
Al centro delle contestazioni vi era la presenza di gelsi secolari, risalenti a un periodo precedente alla Seconda guerra mondiale. Questi alberi, considerati da molti un patrimonio storico e naturalistico, erano legati alla tradizione locale dell’allevamento dei bachi da seta, un’attività un tempo molto diffusa nel territorio bresciano.
La mobilitazione dei residenti si era concretizzata prima in una petizione, che aveva raccolto numerose firme, e successivamente in un ricorso al Tar. L’iniziativa legale era stata promossa anche da Alessandra Mollica, tra le principali firmatarie della richiesta presentata al Comune, con l’obiettivo di bloccare il progetto edilizio.
Con la sentenza, però, i giudici amministrativi hanno respinto tutte le contestazioni. Il Tar ha ritenuto infondate le accuse secondo cui il procedimento autorizzativo sarebbe stato carente sotto il profilo urbanistico e paesaggistico, confermando che le verifiche necessarie erano state effettuate correttamente.
Un altro aspetto rilevante riguardava le distanze dal Parco locale di interesse sovracomunale (Plis). Anche su questo punto il Tribunale ha stabilito che le normative vigenti sono state rispettate, escludendo quindi irregolarità nella pianificazione dell’intervento.
Particolare attenzione è stata dedicata alla questione dei gelsi presenti nell’area. Era stata infatti avanzata una richiesta per il riconoscimento del loro carattere monumentale, successivamente respinta. La sentenza ha confermato la legittimità di tale decisione, evidenziando come gli accertamenti tecnici condotti dal Comune e dal Gruppo Carabinieri Forestale abbiano escluso la presenza dei requisiti necessari per ottenere questa classificazione.
L’amministrazione comunale ha accolto con favore l’esito del giudizio. In una nota ufficiale, è stato sottolineato come la decisione del Tar certifichi la correttezza dell’operato dell’ente sia sul piano amministrativo sia su quello tecnico, in una vicenda che ha coinvolto aspetti urbanistici, ambientali e paesaggistici.
Il pronunciamento rappresenta un passaggio decisivo per il futuro dell’area di via Campiani. Con il rigetto del ricorso, il progetto edilizio può proseguire secondo quanto previsto, mentre resta aperto il confronto pubblico sul tema della tutela del verde e dello sviluppo urbanistico.
La vicenda evidenzia ancora una volta la complessità delle scelte legate alla trasformazione del territorio. Il bilanciamento tra esigenze abitative, salvaguardia ambientale e rispetto delle normative resta al centro del dibattito, soprattutto in contesti caratterizzati da una forte identità storica e paesaggistica.