A Brescia è stato avviato un nuovo sistema di controllo ambientale, finalizzato a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in città. Nove nuovi ispettori ambientali hanno preso servizio, affiancandosi agli operatori già attivi ma dotati ora di poteri sanzionatori, grazie alla qualifica di pubblico ufficiale acquisita dopo un percorso formativo specifico. Questo consente loro di elevare multe immediate per le violazioni legate alla gestione dei rifiuti, senza dover passare per la Polizia Locale.
I nuovi agenti operano per conto della società Aprica, incaricata dei servizi ambientali comunali. Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione, punta a rendere più efficiente il presidio del territorio, migliorando la capacità di intervento in tempo reale. Entro pochi mesi, è previsto l’ingresso di una decima unità, che completerà il primo nucleo di ispettori con funzioni sanzionatorie.
Le aree d’intervento includono controlli nelle zone più critiche della città, come quartieri periferici e aree industriali, spesso teatro di scarichi abusivi e incuria urbana. L’attività degli ispettori non si limita all’applicazione delle sanzioni: comprende anche prevenzione, informazione ambientale e sensibilizzazione dei cittadini, attraverso incontri porta a porta e campagne educative.
I risultati non hanno tardato ad arrivare. Nei primi mesi di operatività, si è registrata una riduzione del 10% delle segnalazioni di abbandono rifiuti, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati del Comune, questo calo sarebbe legato alla maggiore presenza sul territorio e a un miglior rapporto diretto con i residenti.
Il mandato di ciascun ispettore ha durata quinquennale, con possibilità di rinnovo, e prevede aggiornamenti professionali periodici. Oltre agli operatori già attivi sul territorio comunale, due ulteriori ispettori sono stati assegnati in via esclusiva all’Ortomercato, nell’area gestita dal Consorzio Brescia Mercati, per rafforzare il controllo in un punto strategico della logistica urbana.
Il nuovo impianto ispettivo punta a colmare un vuoto normativo che, fino ad oggi, costringeva gli operatori ambientali a segnalare ogni irregolarità, rallentando i tempi di intervento.