Brescia, nuove regole per mercati e locali: via libera al regolamento commercio

Approvato dal Consiglio comunale il nuovo regolamento per le attività economiche: novità su plateatici, vendita a mucchio e sagre

Dopo un acceso confronto in aula, il Consiglio comunale di Brescia ha approvato il nuovo regolamento che disciplina in modo organico le attività economiche sul territorio, introducendo norme aggiornate per mercati, sagre, chioschi, plateatici e categorie artigianali. Il documento, frutto di mesi di lavoro e confronto politico, è passato con i soli voti della maggioranza, mentre l’opposizione ha denunciato l’assenza di apertura alle proprie proposte.

Uno dei nodi più discussi è stato il tema della “vendita a mucchio” nei mercati, una pratica diffusa, soprattutto per l’abbigliamento a basso costo, ma criticata per motivi igienici e di trasparenza. Inizialmente destinata al divieto, è stata invece salvata da un compromesso che ne consente l’utilizzo solo se ordinata per tipologie merceologiche e accompagnata da cartelli esplicativi, così da garantire igiene, decoro e al tempo stesso tutelare i consumatori con minore capacità di spesa.

Sul fronte dei plateatici, il nuovo regolamento chiarisce che il “servizio ai tavoli” non implica necessariamente la presenza di camerieri, ma richiede un presidio costante da parte del personale del locale, per evitare usi impropri degli spazi pubblici. Rimangono vincoli rigidi su arredi, colori e coperture, con la possibilità di deroghe valutate caso per caso. Bocciata, invece, la proposta di inserire pubblicità sulle sedute esterne, respinta dalla maggioranza senza discussione.

Il regolamento comprende anche disposizioni specifiche per le sagre, che dovranno attenersi a un calendario comunale prestabilito e rispettare nuove linee guida in materia di sicurezza, trasparenza e coinvolgimento degli operatori locali. Per i mercati agricoli a chilometro zero, viene introdotto l’obbligo di distinguere in modo evidente i prodotti aziendali da quelli acquistati da terzi.

Aggiornate anche le norme per artigiani del benessere, come acconciatori, estetisti e tatuatori, con l’introduzione di requisiti professionali e igienico-sanitari più dettagliati, oltre a nuove regole per le tintolavanderie, comprese quelle self-service. Le sale giochi, infine, sono oggetto di limitazioni più severe su orari e localizzazioni, nel tentativo di contenere la diffusione dell’azzardo e mitigare l’impatto sociale nei quartieri.

L’approvazione è avvenuta dopo l’accoglimento di 22 emendamenti proposti dalla maggioranza, mentre tutte le proposte dell’opposizione sono state respinte, generando critiche e accuse di chiusura al dialogo. Il consigliere Carlo Andreoli (FdI) ha definito il metodo “autoreferenziale”, mentre l’assessore al Commercio Andrea Poli ha giustificato la scelta affermando che molte proposte delle minoranze erano già incluse in quelle della maggioranza, rendendo superflua la doppia approvazione.

Il nuovo regolamento rappresenta ora uno strumento più aggiornato e coerente per la gestione delle attività commerciali bresciane, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di migliorare il decoro urbano, garantire maggiore sicurezza e offrire regole più chiare a operatori e cittadini.

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