Con la fine della stagione estiva, la Guardia costiera ha diffuso il bilancio dell’operazione nazionale “Laghi sicuri 2025”, avviata lo scorso 15 giugno e attiva sui laghi di Garda, Como e Maggiore. L’attività, coordinata dal neo-costituito Reparto operativo laghi di Milano, ha visto impegnati uomini e mezzi in un’intensa campagna di prevenzione e soccorso.
A livello complessivo, le unità navali hanno effettuato 829 missioni percorrendo oltre 14 mila miglia nautiche in 1.770 ore di navigazione, con 3.194 controlli su navigazione, diporto e ambiente. Sono state elevate 463 sanzioni amministrative, per un totale vicino ai 100 mila euro.
L’attività sul Garda
Il lago di Garda si è confermato il fulcro operativo, grazie al Nucleo Guardia costiera di Salò, che ha impiegato 45 militari e 10 mezzi navali. Nel dettaglio sono state registrate:
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93 attività di soccorso coordinate
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204 persone soccorse
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63 unità da diporto assistite
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480 missioni navali per complessive 7.600 miglia percorse in 906 ore di navigazione
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2.557 controlli su diporto e sicurezza della navigazione
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257 sanzioni amministrative e 5 sequestri di imbarcazioni
Un lavoro che ha messo alla prova il personale, anche per le condizioni meteo spesso avverse, ma che ha permesso di garantire interventi tempestivi a tutela di bagnanti e diportisti.
Il cambio al comando
Il 2025 ha segnato anche un passaggio di consegne importante: dopo cinque anni alla guida, il capitano di fregata Antonello Ragadale ha lasciato il comando del presidio gardesano per assumere la direzione del Reparto di Milano. Al suo posto è subentrato il capitano di corvetta Massimiliano Quinto, già vice comandante a Salò.
Il lavoro di squadra
Determinante è risultato il coordinamento assicurato dai protocolli d’intesa sottoscritti tra le otto prefetture competenti, i Vigili del fuoco e la Guardia costiera, cui spetta la direzione delle operazioni di ricerca e soccorso sui tre laghi. Il sistema consente di attivare rapidamente le risorse più vicine all’evento, garantendo efficacia anche in situazioni critiche.
La Guardia costiera ha voluto ringraziare le altre forze coinvolte – Vigili del fuoco, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Carabinieri, Polizia provinciale, Polizie locali, Croce rossa, associazioni di volontariato e Guardia costiera ausiliaria – per il contributo alla sicurezza delle acque interne.
L’operazione “Laghi sicuri” ha confermato l’importanza del coordinamento interforze e della presenza costante della Guardia costiera sui laghi italiani, con il Garda ancora una volta in prima linea.