Il sole continuerà a dominare la scena fino a domenica 19 ottobre, con giornate serene e temperature diurne piacevoli attorno ai 19-20 gradi, in linea con la media stagionale. Tuttavia, già da lunedì 20 ottobre si noterà un cambiamento: l’arrivo di nubi e un primo calo termico anticiperanno il peggioramento atteso tra martedì 21 e mercoledì 22 ottobre.
Attualmente, una robusta alta pressione protegge gran parte dell’Italia, ma la situazione è destinata a mutare. Le previsioni indicano l’ingresso di correnti umide e instabili da ovest, alimentate da aria fredda di origine polare. Queste andranno gradualmente a scalzare l’anticiclone, aprendo la porta al ritorno delle perturbazioni atlantiche.
Già nei prossimi giorni, nonostante il bel tempo, si osserverà una progressiva diminuzione delle temperature minime, che scenderanno tra i 7 e i 9 gradi, a causa dell’afflusso di masse d’aria più fresche da est. Il calo sarà più marcato nella notte e nelle prime ore del mattino, mentre durante il giorno il sole continuerà a mantenere temperature miti fino al weekend.
Per ora, l’arrivo delle perturbazioni non sembra associato a sistemi sciroccali intensi, spesso responsabili dei fenomeni più estremi in questo periodo. Tuttavia, va ricordato che ottobre è tra i mesi statisticamente più piovosi dell’anno: a Brescia, ad esempio, si registrano in media 90 mm di pioggia, con picchi che negli ultimi vent’anni hanno superato i 100 mm in diverse occasioni.
Negli ultimi decenni, il mese di ottobre ha fatto registrare accumuli eccezionali. Nel 1993, ad esempio, caddero quasi 200 mm di pioggia in soli 17 giorni. Altri episodi significativi si verificarono nel 1982 (170 mm) e nel 1980 (160 mm). Il primato storico spetta però all’ottobre 1964, con circa 220 mm di precipitazioni. Questi dati evidenziano come l’autunno, pur iniziando spesso in modo mite, possa rapidamente trasformarsi nella stagione più instabile e piovosa dell’anno.